Il cinema a cinque stelle

“Amici del cinema” del Don Bosco di Sampierdarena

Attivo dal '76 grazie alla passione e al carisma di don Gianni D'Alessandro, lo spazio d'essai del Cinema Don Bosco ha svolto un ruolo sempre più importante. Il Cineclub è stato segnalato da Ciack e da l'espresso per la qualità del lavoro svolto.

Cinecircolo dall'identità squisitamente cinematografica e “cinefila”, il Club Amici del Cinema ha vivacizzato con la sala Don bosco il territorio di Sampierdarena e del Ponente genovese, specialmente dopo la chiusura di diverse sale industriali. U gruppo di giovani ha curato la ristrutturazione e l'ammodernamento del cinema introducendo attrezzature e tecnologie sofisticate ed intensificando le attività e le iniziative. Così, le proiezioni sono arrivate a coprire l'intera settimana e il cartellone ha via via assunto la particolare caratteristica dell'integrazione tra programmazione commerciale di intrattenimento e proposta più impegnata ed esclusiva, quella di un cinema a forte connotazione culturale ed educativa che viene presentato principalmente ai giovani come attributo al loro arricchimento ed alla loro formazione personale. La qualità del lavoro è stata premiata nel 1998 dalla rivista Ciack, che ha inserito il Club Amici del Cinema tra i locali a cinque stelle e dal settimanale l'Espresso, che nel riprendere la notizia, ha sottolineato come nelle periferie delle grandi città possano esistere sale modello.

Oltre lo schermo

L'identità del Don Bosco, tuttavia, non si ferma alla sola proiezione, ma cerca continuamente una vasta gamma di attività complementari, come l'organizzazione di mostre, incontri e dibattiti, rassegne di cortometraggi e video. Tutto ciò in linea con il filo conduttore che anima gli intenti del cinecircolo genovese, ossia la presentazione della sala come circolo culturale, che avvicini i giovani alla cosiddetta settima arte e contemporaneamente proponga loro una valida occasione di partecipazione e di riflessione. Con questo spirito, infatti, il cinecircolo ha costituito con altri tre cineclub del capoluogo ligure il circuito cinematografico “Many Movies”, che fornisce un'unica card per accedere a più sale; lo spettatore ha così a disposizione una ricca rete di informazioni e proposte cinematografiche.

Di qui l'ideazione delle manifestazioni a tema che hanno caratterizzato l'attività del Club Amici del Cinema in questi anni:

La proposta ai ragazzi

Da sempre il Cineclub ha considerato il cinema per ragazzi una priorità del suo progetto culturale e ad essa ha dedicato un intenso lavoro. In questa direzione “Filmbuster - Il cineclub per ragazzi” riveste una particolare importanza. Nata nel '95 in collaborazione con la biblioteca “De Amicis” del Comune di Genova, l'iniziativa offre al pubblico dei bambini e dei ragazzi una selezione mirata di opere cinematografiche di successo e d'autore, scelte tra i classici o le più recenti produzioni, fino ai capolavori meno conosciuti. I giovani spettatori, muniti di tessera personale, schede cinematografiche e rivista possono sbizzarrirsi da cinefili nella stesura di recensioni, commenti o semplici suggerimenti sulle colonne di “Filmbusters News”, bollettino della manifestazione.

Oltre alla programmazione per ragazzi della Domenica pomeriggio si sono intensificate in questi ultimi ani le matinées per le scuole di ogni ordine e grado e si sono organizzati corsi di formazione e aggiornamento per gli insegnanti, in collaborazione con l'IRRSAE e l'Agiscuola. Così, recentemente è arrivato anche il riconoscimento ufficiale di questa peculiarità, cioè l'inserimento del Cinema Don Bosco di Sampierdarena nel circuito internazionale “Euro Kids Network”, un'iniziativa ideata dal Programma MEDIA dell'Unione Europea allo scopo di consolidare e sviluppare l'offerta di “cinema al cinema” per ragazzi e in particolare per incoraggiare l'incontro del pubblico più giovane con le cinematografie europee.

Missing Film Festival Lo schermo perduto

Un programma fitto e vario, con una cinquantina di proiezioni gratuite proposte nell'arco di circa dieci giorni , una sezione riservata agli autori italiani , specie alle opere prime , una informativa dedicata ai film stranieri e altre iniziative collaterali, compresa una giuria di giovani spettatori che segnala i film più graditi: nel '98 la manifestazione è giunta alla sua settima edizione. E' un festival che nasce dalla convinzione profonda della necessità di far conoscere un tipo di cinema in grado di muovere riflessioni sul mondo in cui viviamo e sulle forme artistiche che lo rappresentano.

Nel corso degli anni, il missing si è anche rilevato una " festa " per chi ama e segue il cinema, in particolare per i giovani, che dimostrano di seguire quest' arte con entusiasmo e passione. Molto netta, poi, è divenuta la connotazione culturale della manifestazione , che circuita i films in tutta la regione e diviene, così, palcoscenico ideale per dibattiti e convegni di esperti, critici, giornalisti cinematografici ed esercenti .

Dal cinecircolo a " Zelig"

I risultati soddisfacenti raggiunti grazie anche alla seria formazione , che ha trasformato il nucleo originario di appassionati in una squadra di animatori culturali e di seri " professionisti " del settore , hanno incoraggiato , nel '91 , la costituzione di “ Zelig “, una cooperativa di produzione e servizi culturali che gestisce oggi sei sale , organizza mostre e rassegne nel campo dello spettacolo , corsi di formazione e specializzazione .

La cooperativa si è dotata anche di una biblioteca cinematografica e di una videoteca , entrambe a disposizione del pubblico, che può servirsene, incontrandosi anche per presentazioni di libri o di iniziative culturali specifiche. Così un' esperienza giovanile di volontariato di culturale, può diventare occasione di formazione, pre-avviamento al lavoro e proposta di una scelta professionale per il futuro.

Giancarlo Giraud e Luigi Eduardo Torre


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