Francesco Fogliotti
Una vita di lavoro con disinteresse e affetto per i giovani
Il coadiutore Francesco Fogliotti, si è spento nella sera di domenica a un 24 ottobre, a Varazze, dove da sei mesi era assistito con amore . Aveva quasi 89 anni. Lo avevo incontrato il mattino. Aveva partecipato alla Messa, aveva come sempre fatto la comunione. Tre giorni prima aveva ricevuto in forma solenne l'unzione degli infermi. " Sono stanco- mi dicevi -mi preparo alla fine ".
Scrive il Papa nella sua lettera agli anziani: trovo una grande pace del pensare al momento in cui il Signore mi chiamerà: di vita in vita. Quell'attimo è come un ponte gettato dalla vita alla vita, tra la gioia fragile e insicura di questa terra e la gioia piena che Signore riserva ai sui servi fedeli.
Col prossimo primo novembre il nostro confratello che avrebbe compiuto 71 anni di consacrazione religiosa con Don Bosco, una vita donata in pienezza per i giovani, un esempio di salesiano laico. Aveva scelto infatti la vocazione salesiana a 18 anni nel Noviziato di Villa Moglia. Era subito partito, con l'entusiasmo generoso che i giovani talvolta sanno avere per le missioni, in Argentina, dove aveva raggiunto il fratello sacerdote salesiano Don Giuseppe, ancora oggi ricordato come fondatore di una delle più grandi opere nel Rio Negro, Villa Regina, nell'ispettoria Bahia Blanca. Non è senza ragione che tu ci abbia lasciato nella giornata missionaria mondiale e che, appresa la notizia, abbiano suonato in Argentina le campane, donate da te e della nostra casa.
Insegnare matematica era la tua passione, lo facevi volentieri, con gusto, competenza, estrema serietà. Apprezzati erano le soluzioni che trovavi nella tua collaborazione alla Rivista scientifica di Matematica . Volevi bene alla scuola, alla nostra scuola, perché volevi bene ai giovani. Una caratteristica tua infatti era la presenza tra i ragazzi, vigile e premurosa, disponibile. Sino a pochi mesi fa eri sempre tra di loro, in cortile o nelle aule, al buongiorno del mattino, al dopo scuola del pomeriggio.
Molto tempo hai passato a pregare. Amavi la musica e il canto, conservavi le partiture delle operette che avevano allietato tante serate dei ragazzi nella tua gioventù. Numeri e armonia matematica e musica, li abbinavi bene insieme.
Hai vissuto la tua vecchiaia, così scrive ancora il Papa, come il tempo in cui più naturalmente si guarda alla soglia dell'eternità . " Anche noi anziani - aggiunge - facciamo fatica rassegnarsi alla prospettiva di questo passaggio. Gli anni passano in fretta, la morte si avvicina a ciascuno di noi inesorabilmente. Nonostante le limitazioni sopraggiunte con l'età, conservo il gusto della vita. Ne ringrazio il Signore ". Hai cercato di attuare le parole del Vangelo:sei stato pronto, con la cintura ai fianchi e la lucerna accesa. Hai atteso il Signore, pronto ad aprirgli quando lui ha bussato.
Caro Fogliotti,
siamo alcuni dei tuoi ex alunni dei lontani anni '60. Come dimenticare i " compitini " degli ultimi cinque minuti di lezione. La nuvola di polvere di gesso che si levava dalle tue dita che richiamavano la nostra attenzione? Ricorderemo sempre i libri, il cancellino ed il gesso in perfetto equilibrio sulle tre dita della tua mano sinistra. Sono ricordi affettuosi, come lo è stata la tua totale dedizione ai ragazzi. Sappiamo anche che così sei rimasto fino alla fine e questo dà tanta speranza...
Dirti grazie perché con te la matematica era un momento intenso, ma non pesante, è troppo poco. Tu ci sapevi sorridere dentro e fuori la classe. Ci trattavi da figli e a cui volevi veramente bene. I tuoi ex alunni dell'I.T.I., diplomati nel '69, ti porteranno nel cuore, sicuri di pensare a Te a nome delle altre migliaia di ragazzi delle Medie, Avviamento, I.T.I. e giovani aiutati nel recente Liceo Scientifico. Grazie!
Gli ex allievi