Con l'Oratorio in viaggio verso il 2000

Le finalità del nostro Oratorio


1 Promuovere la dignità della persona, in particolare di ogni giovane

Riscoprire e far riscoprire la dignità inviolabile di ogni persona umana, in particolare quella dei giovani, costituisce un compito essenziale dell'Oratorio di don Bosco, in un certo senso, è il compito centrale e unificante del servizio che la Chiesa fa al mondo. La dignità personale è il bene più prezioso che l'uomo possiede, grazie al quale egli trascende in valore tutto il mondo materiale.

L'uomo, il giovane in particolare, vale non tanto per quello che ha, ma per quello che è. Contano perciò non tanto i beni del mondo, ma il bene della persona, il bene che la persona è in se stessa. La persona è sempre un valore in sé e per sé e come tale esige di essere considerata e trattata e mai come una cosa o un oggetto da sfruttare o da rompere. La dignità di ogni persona costituisce anche il fondamento dell'eguaglianza di tutti gli uomini tra loro. Di qui l'assoluta inaccettabilità di ogni forma di discriminazione e di razzismo.

L'Oratorio nella sua vita, nel suo modo di accogliere e di proporre, vuole gridare questa “buona novella” e vuole educare i giovani e gli adulti a essere protagonisti di questo annunzio che cambia la vita e che può cambiare il mondo. Sarà così il vero Giubileo.

2 Evangelizzare le culture dell'uomo, in particolare dei giovani.

Il servizio alla persona e in particolare al giovane, si esprime e si attua anche attraverso le varie culture del nostro tempo, ed è un servizio irrinunciabile quello che l'Oratorio può fare per educare ad una cultura espressione di libertà e di dignità, espressione della vera storia del mondo e dell'apertura al trascendente incisa in ogni persona.

Per questo la Chiesa sollecita i cristiani ad essere presenti, con coraggio e creatività, nei luoghi privilegiati della cultura, come la scuola e l'università, gli ambienti della ricerca scientifica, i luoghi della creazione artistica e della riflessione filosofica.

Anche l'Oratorio, che è un “pezzo di vita” per i suoi giovani, può inserirsi in questo compito fondamentale di “evangelizzare” la cultura. Nelle sue diverse attività ci sono alla base temi specifici e ricorrenti come:

3 Partecipare alle esperienze di aggregazione giovanile

Dove si riuniscono i giovani? I luoghi di ritrovo posso dividere in spazi amicali formalizzati e spazi informali. I primi sono la casa dell'amico, la sede dell'associazione, la palestra o il campo. I secondi sono fuori da controlli di famiglia o assistenti: il bar, il pub, la discoteca, una piazzetta, una strada, un centro sociale. Anche l'Oratorio è un'esperienza di aggregazione giovanile, del tutto originale. I giovani apprezzano una diversità di impegni senza squilibrarsi verso un solo polo dell'associazionismo per poter sentirsi responsabili di ciò che pensano o fanno e per potersi esprimere liberamente senza che “nessuno si intrometta”.

L'Oratorio si propone come esperienza, per il giovane, generatrice di aperture relazionali verso gli altri e quindi fonte di maturazione e di soddisfazione e sorgente di una sempre maggiore capacità di comprendere esperienze e idee diverse.

4 La nostra originalità: il sistema preventivo di Don Bosco

L'Oratorio persegue la finalità di far crescere persone responsabili delle proprie decisioni, che sappiano riprendere in mano la propria vita, liberi di scegliere e di essere protagonisti della propria vita. Occorre quindi un approccio educativo forte, orientato in uno stile di “animazione” che porta il giovane a dare “un'anima”, un senso forte e definitivo alla vita intesa come dono di Dio.

Don Bosco è in questo un maestro. Riscopriamo insieme il suo “sistema preventivo”:

don Mario Carattino
direttore dell'Oratorio


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