Sommario

I sogni che fioriscono nel cuore e investono la fantasia, non sempre restano sogni: è quanto sta accadendo in questo Anno Santo

"Aprire le porte a Cristo" il sogno apostolico del primo papa slavo della storia, lanciato al mondo ancora nel 1978.

Nei primi mesi del Giubileo il messaggio di amore di Gesù si fa perdono, riconciliazione personale; diviene bisogno di chiedere e dare perdono; diviene solidarietà e tutti si sentono responsabili di tutti; inizia il condono o la riduzione dei debiti del Terzo Mondo.

L'onda dell'amore, che sgorga dal cuore di Cristo, ha il suo segno visibile nell'anziano e stanco Papa: aggrappato alla croce vibra della giovinezza dello Spirito Santo.

E' l'onda d'amore del festeggiato in questo Anno Santo, Gesù, un' onda che parte da lontano. Giovanni Paolo II, nello scambio di auguri d'inizio anno, ai 170 rappresentanti dei Paesi che hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede confida di sentirsi investito di una paternità universale, e invita tutti a sentirsi responsabili di tutti.

"Mai più gli uni separati dagli altri, mai più gli uni contro gli altri!"

Il 12 marzo l'anziano Papa, che a fatica si regge in piedi, abbraccia il Crocifisso in San Pietro e chiede perdono per le offese all'umanità arrecate da membri della Chiesa, specialmente nel secondo millennio. Il 26 marzo il biglietto infilato nel muro del pianto a Gerusalemme, come fanno gli Ebrei, è una richiesta rinnovata di perdono.

Due millenni di incomprensioni e di avversioni tra Cristiani ed Ebrei sono purificati dall'amore-perdono che sgorga dal cuore dell'ebreo Gesù.

Il primo maggio le confederazioni sindacali celebrano la festa del lavoro partecipando nella mattinata al Giubileo dei Lavoratori. L'onda di amore si fa messaggio vibrante nella voce del Papa dalle origini contadine.

"Occorre rivedere l'economia alla luce dell'etica; alla globalizzazione dell'economia deve accompagnarsi una globalizzazione della solidarietà".

Quell'onda giubilare, che è Gesù, incontra quel "meglio dell'uomo" che deve ancora emergere.

Il SOGNO di una civiltà dell'amore sta prendendo vita nella casa degli uomini!

don Alberto Rinaldini

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