Progetto sport: "Anno Santo 2000"

"Uomini nuovi per uno sport che educa"

1. COSÌ FACEVA DON BOSCO

Perché i Salesiani si collocano anche nel mondo dello sport?

Perché nello sport e con lo sport vanno incontro a un'esigenza primaria dei tanti giovani che affollano il nostro territorio; nello sport accompagnano i giovani in un'esperienza umana e spirituale ricca di valori individuali e sociali, perché nell'esperienza sportiva possono aiutare i giovani a mettere la vita in rapporto con la fede cristiana, rendendo quest'ultima significativa, perché saldata con i momenti e le preoccupazioni del quotidiano. Inoltre nell'esperienza dello sport si possono raggiungere anche coloro che in principio non lo hanno chiesto e perché si offre la possibilità di formare gruppi, creare ambienti validi ed educativi, partecipare al territorio, essere presenti nella elaborazione di uno dei principali aspetti del mondo giovanile.

Per questo i Salesiani, come faceva don Bosco, scelgono lo sport, per questo i Salesiani non abbandoneranno facilmente l'area sportiva. Lo sport è un grande campo di possibilità educativa ed i Salesiani, da don Bosco ad oggi, lo sanno.

2.EDUCATORI

Da sempre la Chiesa e in particolare i Salesiani sono chiamati a scommettere sullo sport: per la sua capacità di liberare l'esistenza e di restituirle energia vitale, per la sua azione globale che coinvolge tutta la persona, per la sua capacità di aggregare, di formare il corpo e lo spirito, per il suo doveroso messaggio di pace che ha insito nel suo stesso essere "sport".

Chi sarà in grado di vivere e di far vivere lo sport con tale spiritualità?

Solo uomini nuovi, persone cresciute nel mondo dello sport capaci di fare un servizio con i connotati della gratuità, delle motivazioni profonde ed ultime, capaci di operare partendo dallo sport per arrivare a far crescere la persona. Uomini nuovi con capacità tecniche, ma soprattutto con capacità educative, uomini che "ci sappiano fare con i giovani" lavorando dentro ad un progetto educativo che miri - al di là del fatto puramente tecnico/sportivo - alla maturazione del giovane; come direbbe don Bosco, alla salvezza totale del giovane.

3. UN SISTEMA EDUCATIVO E UNA SPIRITUALITÀ

L'uomo nuovo per il nostro mondo sportivo giovanile dovrà fare sue alcune scelte i fondo e alcune caratteristiche necessarie per agire con credibilità, con coerenza nei confronti del progetto di tutto il "Don Bosco" e ottenere i risultati da tutti sperati.

4. UNA CONVENZIONE CHE ARMONIZZI

I Salesiani del Don Bosco di Sampierdarena per mettere in pratica il "Progetto Sport" secondo i valori sopra indicati, ogni anno stipulano con le loro associazioni sportive una "Convenzione" firmata dai Presidenti delle singole associazioni e condivisa dai loro Consigli Direttivi.

Nella Convenzione sono precisate le scelte di carattere pastorale, educativo, formativo e tecnico/sportivo che permetteranno la pratica di uno sport secondo il nuovo progetto del Don Bosco, fedele agli insegnamenti del grande educatore e attento a tutte le contaminazioni e contraddizioni nelle quali lo stesso sport può cadere a scapito dei giovani.

5. SCELTE IMPORTANTI DA CONDIVIDERE

Per la loro particolare importanza e novità riportiamo alcune scelte operative presenti nella Convenzione che saranno di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi del "Progetto Sport" e che dovranno essere continuamente verificate.

  1. Per dirigenti e allenatori scegliamo lo spirito del volontariato: lo stile della gratuità e della disponibilità. Nel caso ci fosse il bisogno di istruttori "professionisti", si potrà parlare esclusivamente di un "rimborso spese", il tutto vagliato dai Salesiani del Don Bosco e della Convenzionata.
  2. Si istituisce il Centro di Educazione Motoria per i bambini dai 4 ai 7 anni. Le Convenzionate quindi potranno fare attività sportiva solo dai 7 anni in su.
  3. I Salesiani del Don Bosco gestiranno la formazione religiosa, culturale e tecnico/professionale di tutti i dirigenti e allenatori della Convenzionate. Solo così, con l'apporto di tutti, lo sport potrà dare quei risultati di educazione integrale del giovane che il "Don Bosco" vuole. Il progetto Formazione sarà ispirato alla visione cristiana della vita, al sistema preventivo di Don Bosco, al progetto delle P.G.S., agli ultimi studi seri e alle ultime applicazioni sorte nel mondo dello sport praticato.
  4. I Salesiani del Don Bosco esprimeranno sempre il proprio parere vincolante nella ricerca e nell'accettazione di nuovi dirigenti o allenatori delle Convenzionate, che saranno ricercati insieme o comunque previamente indicati dalle Convenzionate, dovendo verificare sempre l'idoneità secondo le esigenze del nuovo "Progetto Sport" e secondo la Convenzione e gli Statuti P.G.S.. Per questo motivo ai nuovi allenatori o responsabili verrà offerto un ciclo formativo al senso salesiano dello stare tra i giovani.
  5. All'inizio di ogni anno, i Salesiani del Don Bosco con le Convenzionate, elaboreranno un calendario di date e appuntamenti importanti in cui ritrovarsi insieme per celebrare, per ringraziare, per fare esperienza dell'unica Comunità in cui si vive e si opera.
    I giovani sportivi delle nostre associazioni saranno preparati e convocati almeno con la stessa serietà che si usa nei confronti di una semplice gara sportiva.

6. UNA PROPOSTA FORTE

Come segno esteriore di un progetto sportivo che vuole collocare lo sport nella giusta dimensione, scegliamo come Salesiani del Don Bosco e Convenzionate di non accettare di giocare partite e gare alla Domenica mattina per educare i responsabili, i dirigenti, i nostri giovani e le loro famiglie che per noi cristiani la Domenica mattina è il momento da dedicare al Signore e che non c'è nulla di tanto valido da sostituirlo.

Se per questa scelta ci saranno problemi insormontabili, le nostre associazioni sportive sceglieranno come alternativa la convocazione di tutta la squadra al Sabato pomeriggio (ore 17,30 oppure 18) per la Santa Messa prefestiva (se vorranno gli allenatori potranno usare questa convocazione per le ultime raccomandazioni e gli ultimi consigli tecnici, prima della gara).

Non permetteremo più, che, in nome di una semplice gara sportiva, ragazzi con la maglietta del Don Bosco, si educhino a disimparare ciò che è primario e ciò che è secondario. E questo anche pensando a Don Bosco, che noi dobbiamo seguire, e che su quest'argomento non solo era attentissimo, ma intransigente. La stessa attenzione va evidenziata quando ci si reca in un'altra città per una trasferta sportiva.

7. UNA GRANDE STORIA CON UOMINI SIGNIFICATIVI

I Salesiani del Don Bosco, in particolare l'Oratorio, hanno una bellissima tradizione sportiva, ricca di vittorie e di emozioni, ma soprattutto ricca di giovani e di volontari che hanno dato "pezzi di vita" per il Don Bosco.

Alessandro Laconi

I Salesiani rinnovano la loro profonda riconoscenza e stima per tutti i volontari che hanno fatto la storia sportiva del Don Bosco e rinnovano la loro scelta di lavorare con i laici per il Progetto salesiano del Terzo Millennio.

Il nostro nuovo Progetto Sport si inserisce in queste scelte: da una parte salviamo tutto ciò che la tradizione ci insegna come "provato" dall'esperienza, e dall'altra esploriamo campi nuovi, più credibili e coerenti con la nostra più genuina vocazione.

Facciamo nostro il principio dell'Incarnazione: come in Gesù dove il sacro ed il profano si fondono in modo mirabile formando unità, così anche nella nostra azione pastorale/educativa l'umano e lo spirituale si fondono in un progetto integrale di educazione,

8. UN INCARICO CONFERITO IN MODO UFFICIALE

Noi Salesiani ci sentiamo responsabili del nome "Don Bosco" e di tutto quello che significa, così come ci sentiamo responsabili dei ragazzi e dei giovani che le famiglie ci affidano, proprio perché portiamo questo nome.

Per questo ci circondiamo di laici che condividono i nostri fedeli, i nostri progetti, la nostra missione. Con loro ci prepariamo e ci formiamo, a loro affidiamo i nostri ragazzi nella certezza di lasciarli "in buone mani".

Ecco perché acquista particolare valore, per noi Salesiani, il gesto simbolico del "mandato". Ogni anno lo celebriamo: dopo esserci preparati e formati con i nostri laici, pubblicamente affidiamo a questi ultimi l'incarico di responsabili dei nostri gruppi o associazioni, li presentiamo alla Comunità, ne garantiamo l'idoneità, preghiamo con loro e per loro in clima di famiglia e di festa.

Dare e ricevere il "mandato", per i Salesiani e per i nostri laici collaboratori, diventa quindi momento irrinunciabile, segno di fiducia e di stima reciproca, segno di condivisione e di corresponsabilità.

9. CORRETTEZZA TRASPARENTE

Le nostre associazioni sportive, proprio per quei valori di giustizia e di correttezza che perseguono, devono essere in regola per quanto riguarda tutti gli adempimenti di legge che loro competono. Sono quindi "a norma" dal punto di vista legale, fiscale ed amministrativo. In particolare per quanto riguarda i singoli bilanci (vedi anche Convenzione) saranno elaborati secondo le possibilità della singola associazione, in base alle esigenze dei ragazzi e del servizio che si offre, in trasparenza e nell'ottica di una economia globale che vuole essere sempre a servizio del bene del giovani.

•I Salesiani del Don Bosco

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