Sommario

Revisionismo è una parola divenuta di moda specie in campo storico. È usata spesso in sensonegativo, ma, a ben vedere, costituisce la natura della storia. Rivedere il passato alla luce del tempo e del "nuovo" che emerge dall'oggetto studiato, non dovrebbe fare più paura a nessuno... A meno che nella revisione storica non si veda una minaccia che con la scienza storica ha niente a che fare.

Ricuperato allora il senso positivo del termine, possiamo usarlo anche per esprimere tutto quel sommovimento di novità che ha portato l'anno giubilare. E stato un "rivedere", mossi dalla forza dello Spirito Santo, con occhi nuovi il nostro camminare nel tempo. Sono saltate "sicurezze" che generavano sofferenze. Almeno a livello di presa di coscienza.

È venuto a luce un terribile sommerso, una tela in negativo, in contrappunto a un'umanità fatta per relazioni armoniche. Si pensi ai 100 milioni di nuovi schiavi del lavoro e della prostituzione. Neppure al tempo della schiavitù erano così numerosi nel mondo! Aggiungiamo la violenza e lo sfruttamento dei bambini.

Il nuovo millennio si e aperto in nome del Dio che ci ama e l'anno giubilare e la festa di Gesù, Dio che assume la nostra natura per dirci e mostrarci tale amore. Il festeggiato prepara la festa: nella corrente limacciosa dell'egoismo che crea una civiltà dell'odio, del potere, dell'avere, Lui immette l'onda infinita che rinnova il cuore dell'uomo. Lo aiuta a ritessere relazioni nuove che fanno vedere nell'altro un fratello da amare.

La revisione diventa conversione che si fa perdono e chiede perdono; esige che il Natale del Giubileo 2000 espanda il suo divino calore su tutti gli uomini e nasca la globalizzazione dell'amore.

don Alberto Rinaldini

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