II presidente della U.S. "Don Bosco ci ha lasciati

Vittorio si è addormentato nella pace del Signore, a Limone Piemonte, all'età di 60 anni...col rosario in mano. Un ex-allievo della Scuola Media don Bosco e oratoriano tutto di un pezzo, ha vissuto intensamente lo spirito salesiano. È stato un esemplare padre di famiglia come testimoniano la moglie e la figlia.
Stimato nel lavoro per la competenza, coscienza professionale e spirito di servizio. Così lo ricordano colleghi di lavoro che piangono un amico, un compagno, un collaboratore prezioso.

Oratoriano di prima grandezza... Un credente, Vittorio, che viveva la sua fede ovunque: in casa, nel lavoro, nello sport. Lo rivediamo, ogni domenica, in piedi ad un lato della Chiesa... felice quando vedeva numerosi i giovani della Società Sportiva presenti alla celebrazione.

Vittorio è stato uno sportivo che allo sport ha dato tanto. Da 40 anni membro del Consiglio Direttivo dell'U.S. Don Bosco. Da qualche tempo ricopriva con impegno, serietà e generosità la carica di Presidente.
Sempre presente nei campi da gioco, negli allenamenti, nelle riunioni del Consiglio Direttivo, negli incontri con i genitori degli atleti e con gli altri allenatori.

Sport sì, ma in uno stile salesiano che socializza e fa crescere in umanità. Lo dice in una lettera alle famiglie: " Se consideriamo i momenti difficili a cui vanno incontro i giovani, sia quelli che riescono a concludere gli studi, sia quelli che li debbono abbandonare, diventa importante avere una Società, come l'U.S. Don Bosco che sia un punto di riferimento per chi vuole praticare lo sport serenamente e senza elevate tensioni".

Sarebbe interessante cogliere la sua ansia educativa attraverso le lettere agli allenatori ed agli atleti. Quasi come un ritornello appare l'invito alla Messa domenicale e alle feste oratoriane, a vivere l'impegno educativo e formativo proprio dell'Oratorio. L'U.S. Don Bosco per lui era oratorio!
Agli allenatori e ai dirigenti raccomanda: "Cerchiamo di impegnarci a dare la massima collaborazione ai Salesiani, per raggiungere gli obiettivi di carattere formativo che stanno a cuore a loro e a noi".

Vittorio Buffa

Vittorio andava fiero di avere ricevuto per 24 volte la Coppa Disciplina. Di animo sensibile, aiutava a pagare la quota d'iscrizione a coloro che fossero in difficoltà. Segnalava i concorsi o colloqui per eventuali assunzioni di lavoro. Era generoso anche con l'Oratorio e le Missioni...

Stava preparando la storia dell'U.S. Don Bosco per celebrare i 55 anni di fondazione. Voleva stamparla entro la fine dell'anno per regalarne una copia a tutti gli atleti. Lo ricorda così un suo amico: "Nel tempo in cui il colore delle maglie sportive si stempera in un grigio uniforme, il granata dell'U.S. Don Bosco è il colore che ti ha accompagnato, caro Vittorio. E questa, prima ancora di essere una maglia sportiva, è la maglia dell'Oratoriano. Perché gli oratoriani non hanno età: restano giovani, fedeli a quel "cortile" che Don Bosco ha messo a loro disposizione per giocare e per pregare".

Caro Vittorio, le ultime pagine del libro che tu hai scritto sull'U.S. Don Bosco saranno il saluto al Presidente... sarà l'ultimo capitolo, ma un bei capitolo, sul tuo sogno.

don Alberto Lorenzelli


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