Il Don Bosco apre il Liceo Scientifico-Sportivo

Un corso che è stato chiesto dalle società, liguri e non.

30 ottobre 2000, presentazione alla città del Liceo dello sport "De Coubertìn ", il primo Liceo Sportivo d'Italia. Nasce nel Don Bosco. Ospite d'onore e madrina dell'originale sintesi tra scuola e sport SARA SIMEONI, campionessa olimpica del salto in alto. "Per me è un onore, anche perché la mia esperienza scolastica è stata di cercare la conciliazione tra sport e scuola, con grande difficoltà. Quando ho sentito di quest'iniziativa, ho avuto quasi un nodo in gola dall'emozione. Da tempo si sente l'esigenza che sport e scuola vadano a braccetto... fin da quando ero studentessa dell'Artistico e dovevo conciliare l'atletica anche con lezioni di pomeriggio ".
conferenza stampa

Un Liceo Scientifico-Sportivo. È quello che nascerà, dal prossimo anno scolastico (2001-02) all'Istituto Don Bosco di Sampierdarena.

"Accanto al corso tradizionale del nostro scientifico - dice don Alberto Lorenzelli, direttore dell'istituto - affiancheremo il Liceo Sportivo. Un corso di studi che ci è stato espressamente richiesto da molte società agonistiche, liguri e non". Sono molti, infatti, i giovani atleti desiderosi di frequentare una scuola di alto profilo, ma frenati da gare e allenamenti.

Un liceo che, però, non sarà destinato solo ai ragazzi che già praticano attività sportiva, anche se è chiaro che i maggiori interessati all'iniziativa sono proprio loro. Non a caso, l'orario scolastico verrà modulato secondo le loro esigenze. "Il Liceo sportivo - precisa il direttore - sarà aperto cinque giorni su sette alla settimana, ma le lezioni inizieranno il Lunedì pomeriggio e non alla mattina. Questo per venire incontro ai ragazzi che ogni Domenica sono impegnati nella gare".

L'iniziativa, completamente nuova nel nostro Paese, sarà probabilmente a numero chiuso, "ma si tratta di un aspetto sul quale dobbiamo ancora decidere"., dice ancora don Lorenzelli. Il Liceo Sportivo elaborato dai salesiani prevede, accanto ai corsi tradizionali dello Scientifico, materie di carattere decisamente sportivo. Tra queste, particolare importanza, verrà data al tema doping, con corsi su farmaci dopanti e sulla prevenzione. Ampio spazio anche ad anatomia e fisiologia.

E qui entra in scena la collaborazione con la Facoltà di Scienze Motorie che, insieme al Provveditorato agli Studi, al Coni e ad alcuni enti privati, si è messa al fianco del Don Bosco.

"Già da quest'anno - spiega don Lorenzelli - gli studenti di Scienze Motorie, che poi non è altro che l'ex ISEF, potranno usufruire delle nostre strutture sportive". Tutte le attività sportive della Facoltà si terranno proprio a Sampierdarena. L'anno prossimo, poi, con l'apertura del Liceo Sportivo, gli universitari ricopriranno un ruolo di "tutoraggio" nei confronti dei liceali.

"Realizzeremo un vero e proprio campus, sullo stile di quelli statunitensi - dice con orgoglio don Alberto Lorenzelli - grazie al Centro sportivo, alla scuola e all'ostello, che organizzeremo". Una vera scuola a tempo pieno che alla fine, oltre alla maturità scientifica, potrebbe anche regalare un "canale privilegiato" agli studenti per iscriversi alla Facoltà di Scienze Motorie, una di quelle a numero chiuso.

"Deciderà il ministero - aggiunge il direttore - ma è probabile che si arrivi a qualcosa di simile". Il progetto in merito sarebbe già in fase avanzata. Ma c'è ancora un particolare che, in conclusione, don Alberto Lorenzelli, vuole sottolineare: "Non parleremo solo di sport – spiega - ma forniremo ai nostri ragazzi tutti i supporti per farli crescere come persone, daremo loro un'educazione completa, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche morale e spirituale.

dal "CORRIERE MERCANTILE"
del 24.8.2000

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