IL GIUBILEO DEGLI SPORTIVI

"II Grande Giubileo dell'Anno 2000 invita tutti e ciascuno ad un serio cammino di riflessione e di conversione. Può il mondo dello sport esimersi da questo provvidenziale dinamismo spirituale? No! Anzi proprio l'importanza che lo sport di oggi riveste invita quanti vi partecipano a cogliere questa opportunità per un esame di coscienza".

Con questo forte invito Giovanni Paolo II si è rivolto al mondo dello sport riunito domenica 29 ottobre 2000 nello Stadio Olimpico di Roma per celebrare il Grande Giubileo del Duemila. L'incontro culminato nella celebrazione della Santa Messa di fronte a decine di migliaia di atleti, di dirigenti, di tecnici, di "tifosi", è stato un grande momento di festa, ma anche una solenne assunzione di impegno.

"Occorre essere disposti - ha detto il Santo Padre – a chiedere perdono per quanto nel mondo dello sport si è fatto o si è omesso, in contrasto con gli impegni assunti nel precedente Giubileo".

"Possa questa verifica offrire a tutti - dirigenti, tecnici e atleti - l'occasione per ritrovare un nuovo slancio creativo e propulsivo, così che lo sport risponda, senza snaturarsi, alle esigenze del nostri tempi:

[la preghiera del malato]

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