E' il nome che abbiamo voluto dare quest'anno all'esperienza estiva in campagna, aperta ai ragazzi dagli otto ai tredici anni, nella nostra casa di Torriglia. Perché Torriglia 2000? Perché volevamo essere in sintonia con il Giubileo della Chiesa e questo ci è sembrato il nome più giusto.
L'esperienza del caposcuola ha visto calpestare i grandi prati della casa da circa una settantina di vivacissimi ragazzi e ragazze, i quali sono stati chiamati a condividere in due turni di quindici giorni tutto, vale a dire la preghiera mattutina e serale, il cibo, i giochi, la nostalgia di casa, le gioie e i dolori, tutto controllato dai vigili occhi degli animatori.
Abbiamo scelto come tema "Nati per volare", la storia rifatta del gabbiano Jonathan. Dopo la colazione e il riordino delle stanze, il tema proposto e diviso in tappe, veniva presentato dai ragazzi stessi, i quali animavano le varie scene della storia, poi il momento formativo in gruppo guidato dall'animatore, il gioco a tema divisi in squadre. |
A mezzogiorno c'era il pranzo sempre lauto ed abbondante preparato con la massima cura e attenzione dalle nostre super cuoche Franca, Bruna e Sandra, poi la meritata pausa gelato e il gioco libero ping-pong, calcetto con gli animatori e i più diligenti facevano i compiti per le vacanze. Al pomeriggio le super olimpiadi (corsa campestre, cento metri, lancio del peso e del disco, staffette) e giochi con l'acqua, partite a calcio e a pallavolo. Alle 18,30 ogni giorno si celebrava l'Eucarestia presieduta da don Siilo, aperta a tutti ed è stato bello vedere quanti ragazzi chi prima per curiosità, chi perché convinto partecipavano con frequenza a questo grande e giornaliero incontro con un amico particolare: Gesù. Alla sera dopo cena c'era il grande gioco o la serata animata (discoteca beato tra gli animatori, cruciverba, etc.). Oltre a queste attività non sono mancate le scampagnate e le gite come al Monte Lavagnola, alla cappella della Panteca, una tentata gita sull'Antola. Ma ciò che ha messo a dura prova i nostri montanari è stata, a mio avviso anche la più bella, quella a Barbagelata con i suoi 12 chilometri in salita su asfalto andata e ritorno.
Una cosa ci ha fatto riflettere ed è
questa:
noi salesiani e animatori abbiamo dato
la nostra disponibilità a tutti i ragazzi della parrocchia a
partecipare, infatti ce n'erano un bel numero. Ma la maggioranza era
composta da ragazzi disagiati e ospiti di varie comunità
alloggio o casefamiglia mandati dai Servizi Sociali del Distretto. La
nostra accortezza è stata quella di dare più attenzione
a questi ultimi, più affetto, più stima senza farlo
notare agli altri i quali si sentivano considerati tutti alla stessa
stregua. Un buon aiuto ci è stato dato dai volontari che
operano nella casa coordinati dalla signora Franca
dell'Amministrazione Comunale, ma soprattutto dalla perfetta intesa
ed armonia che c'era tra noi animatori. Grandi pianti alla fine dei turni perché nessuno voleva far
ritorno a casa, ma tutti nell'andarsene si davano appuntamento
all'anno prossimo.
Forza e coraggio allora, Torriglia è fatta apposta per chi ha il piacere e la voglia di divertirsi, di stare con amici veri e, permettere anche di stare un po' lontano da casa per provare nuove esperienze e respirare aria pulita a contatto della natura. |
Per questo ci diamo tutti appuntamento numerosi all'anno prossimo. Ciao.
Emanuele,
Studenti Salesiani ed Animatori
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