Di impostazione classica nella plasticità delle forme, la Via crucis, costituita da 15 bassorilievi in terracotta su ardesia (40 x 40), è incentrata sul rapporto braccia croce.
L'autore rappresenta una croce che non
pesa sul Cristo, ma viene abbracciata come scelta affettiva. Scelta
che si rinnova in ogni stazione, nonostante il dolore del cammino.
Con la Crocifissione le braccia, costrette al legno, in modo innaturale, muoiono prima ancora di Gesù (staz. XI).
Nell'ultima formella, la "Resurrezione", posta al centro della parete absidale, il sangue torna a scorrere vivo, nelle vene di quelle stesse braccia, che stringono, ora, l'Umanità intera.
Silvano Rustici
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