Don Alberto Lorenzelli - Direttore dei Don Bosco
La lunga tradizione educativa del "Don Bosco" a Sampierdarena, nel 130° anno di presenza in Genova, mi spinge a parlare a voi quasi esclusivamente di un tema di particolare urgenza della nostra attuale società...
I fatti drammatici dovuti a diversi adolescenti che sono arrivati ad uccidere coetanei, in qualche caso bambini e addirittura i propri genitori, hanno turbato l'opinione pubblica e hanno provocato innumerevoli interrogativi alle famiglie, agli educatori e ai giovani stessi. Da qualche parte si è voluto evidenziare il problema dei giovani di oggi, quasi a dimostrare che davanti abbiamo una via senza uscita e talvolta sembra che le giovani generazioni, speranza del futuro, ci lascino senza "speranza". E' evidente che c'è un malessere occulto che minaccia la gioventù di oggi. Eppure, nonostante tutto, io ho ancora tanta fiducia nei ragazzi, senza negare le loro responsabilità e talvolta la loro indifferenza e apatia.
|
|
Le cause di tale sofferenza vanno cercate altrove: non sono loro a disagio, ma noi adulti, quando spesso scegliamo le cose al posto delle persone, il tradimento al posto della fedeltà, la disonestà al posto dell'onestà, i fatti nostri invece della solidarietà, la supina acquiescenza ai falsi profeti piuttosto che la sana contestazione contro coloro che cercano di omologarci, addormentando la nostra coscienza, togliendoci ogni riferimento al Trascendente, profeti di una Babele che divide, allontana, di una cultura che desertifica i sentimenti. I mass media, troppo frequentemente cattivi maestri, globalizzano l'omogeneizzazione della mente e del cuore, regalando consumisticamente una enorme solitudine. |
A disagio non sono i giovani, ma noi adulti: i genitori, la scuola e gli educatori, chiesa e istituzioni, perché spesso tralasciamo il nostro ruolo e poco ci assumiamo le responsabilità che ciascuno ha nei confronti degli adolescenti a partire da quando sono più piccoli. Oggi i giovani rispecchiano le nostre ansie e paure, le nostre insicurezze e la perdita dei valori. Ho trovato particolarmente significativo e stimolante un decalogo per genitori scritto da adolescenti:
Fin qui ciò che i nostri ragazzi indicano... Si rivolgono ai loro genitori, interpellano noi insegnanti, educatori, animatori, allenatori e tutti coloro che svolgono attività educative. Vorrei, infine, fare mie le parole di Mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Chieti-Vasto, che scrive in una suggestiva lettera ai giovani: "Conosco e apprezzo la vostra generosità, ammiro l'immediatezza dei comportamenti con cui cercate di smascherare le paure e le falsità di noi adulti. Godo nel sapervi impegnati in gesti di solidale compagnia con chi è più debole. Sono lieto per la vostra fede che avete il coraggiodi testimoniare con vivacità e franchezza. Prego per il vostro impegno orientato a definire la vostra identità dentro una storia che si rivela non affatto autentica rispetto ai valori umani. Lotto con voi affinché abbiate una scuola maestra di formazione e poi un lavoro che dia dignità alla vostra vocazione di uomini e donne. Condivido con voi l'indignazione (non assenteismo), verso una politica che non conosce nessun vostro volto e non progetta con voi il futuro. So anche del vostro imbarazzo per una Chiesa che non sempre vi offre l'abbraccio e la consolazione di madre. Guardo i vostri cuori spezzati quando siete costretti a dividervi l'amore dei vostri genitori che, per ragioni che solo Dio può conoscere, hanno abbandonato la casa dove siete nati. So tutto questo!"
|
|
E ancora richiama gli adolescenti ad un impegno forte e ad una valorizzazione di tutte le loro risorse: "Per questo vi chiedo saggezza, sorgente di bene e di gioia. Per questo vi ricordo: Amate la vita, dono prezioso e inviolabile di Dio. Vivete in un periodo storico stupendo: un tempo di abbondanza, di libertà, di ampia conoscenza. Potete celebrare la vita decorandola con tante possibilità di rapporti interpersonali, di mezzi e di scoperte. Vi scongiuro: Amate la vita, non sciupatela; vivete la vita, non uccidetela; godete della bellezza della vita, non mortificatela". |
| [Torna alla pagina precedente] | [home page] |