Grazie per i complimenti
Il progetto è partito dalla
valutazione delle mie esperienze personali da studente, atleta,
docente presso nove scuole medie superiori, e da dirigente sportivo,
capo-delegazione della squadra italiana di atletica leggera e
responsabile del centro Italia sempre della FIDAL.
In questi lunghi anni ho potuto
constatare di persona quanto sia difficile se non addirittura
impossibile coniugare le esperienze scolastiche con quelle sportive.
Fortunatamente non ho incontrato
difficoltà in quanto la disponibilità dei responsabili
dell'istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena è stata
immediata e totale.
Il direttore Don Alberto Lorenzelli ed
il Direttore del Centro Sportivo Dott. Luca Verardo hanno recepito
subito l'importanza del progetto, e lo hanno realizzato.
Non abbiamo dovuto richiedere particolari autorizzazioni in quanto viene rispettato il curriculum didattico previsto per i licei scientifici.
Non abbiamo seguito alcun modello straniero.
La partecipazione al liceo Scientifico sportivo è aperta agli studenti atleti e l'unica condizione è che siano in attività agonistica certificata dal CONI provinciale.
Le prove mensili di valutazione funzionali vengono effettuate su quegli atleti che, in accordo con le rispettive società sportive di appartenenza, richiedono di effettuare la preparazione atletica e/o parte dell'allenamento presso il nostro istituto. Servono, pertanto, per valutare in maniera oggettiva l'andamento della preparazione.
Notevoli, in quanto potrebbero essere ridotti gli abbandoni dell'attività sportiva agonistica per l'impossibilità di conciliare delle esigenze scolastiche con quelle sportive.
Vista l'esasperazione del mondo sportivo, riuscirete a garantire un loro spazio primario e non un'attività importante ma comunque satellite dei progetti delle società sportive? Saranno studenti- portivi, o studenti aspiranti campioni?
Lo sport ha un ruolo fondamentale nella
formazione della personalità, e tra i suoi primari obiettivi
ritroviamo la realizzazione ottimale delle potenzialità del
singolo. Per raggiungere questo traguardo occorre: impegno, serietà,
costanza, fatica, accettazione delle regole, e rispetto della propria
persona e dell'avversario. Occorre quindi dedicare ore ed ore
all'allenamento sapientemente guidato e mirato da allenatori ed
educatori.
La lezione dello sport che noi
cerchiamo di far apprendere è sintetizzabile in poche parole:
praticare sport significa ricercare il miglioramento dei propri
risultati attraverso l'impegno costante, l'applicazione, il rigoroso
rispetto delle regole tecniche ed etico-morali. Il campione di oggi
formato su questi principi, sarà un cittadino migliore domani.
La scuola è un'istituzione educativa, formativa e quindi dovrebbe fornire a tutti gli studenti l'opportunità di sviluppare tutte le attitudini nel rispetto dell'unità psicofisica della persona. Purtroppo lo spazio per l'educazione attraverso il movimento e lo sport (educazione fisica) è, ancora oggi, inadeguato alle reali necessità. Noi abbiamo lanciato un macigno nello stagno.
Già molti istituti italiani ci hanno contattato per aprire analoghe realtà. Tutti hanno il diritto di trovare nella scuola risposte alle insopprimibili esigenze di motricità e sport. Noi abbiamo voluto assecondare le esigenze di chi vuole impegnarsi seriamente nello studio e nello sport.
A cura di Alberto Rinaldini.
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