Il percorso progettuale delle vetrate e dei dipinti è iniziato dalla documentazione storica e letteraria della vita di don Bosco. Dal ricco materiale fornitemi da don Lorenzelli ha cominciato a prendere forma un'idea iconografica di quello che dovevano essere le vetrate, i dipinti e la statua di Maria Ausiliatrice.
Vetrate, quindi luce. Luce, quindi
Conoscenza, Rivelazione. Ho scelto un modulo triangolare, verticale,
dove l'incontro di linee rette crea le forme, ascendenti, il più
possibile luminose.
I dipinti come bellezza di forme, di contenuto, di sacralità del racconto. Ho scelto un costante riferimento alla storia della grande pittura del passato.
La progettazione della statua di Maria Ausiliatrice è iniziata con l'osservazione di figure rinascimentali, interpretandole e sottolineando una Madonna divina e al contempo dolce e materna.
Greta Cencetti
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