II protagonista di ogni splendida ed affascinante storia che si realizza all'interno della scuola dell'infanzia è il bambino non visto come un "adulto in miniatura" che deve inserirsi in un ingranaggio produttivo, ma come un Soggetto Attivo con un proprio patrimonio che la scuola deve rispettare, valorizzare ed arricchire di esperienze significative.
Non vogliamo "piccoli scienziati" ma stimolare lo sviluppo di individui sicuri di sé in grado di poter interagire autonomamente con la realtà in modo creativo grazie alle competenze che divengono grandi strumenti necessari all'azione.
Il clima amorevole, gioioso e rassicurante nutrito dal continuo e fiducioso dialogo con la famiglia è il substrato su cui si innestano tutte le nostre attività sia organizzate che di vita quotidiana. |
I bambini hanno la possibilità di prendere "possesso" dell'ambiente, di muoversi in spazi sicuri che li predispone al mettersi alla prova in diverse circostanze. Attività mirate e calibrate all'età dei bambini permettono un confronto con i coetanei e la presa di coscienza dell'effettiva capacità o potenzialità da coltivare.
Così l'educazione motoria non si esaurisce in una mera sequenza di esercizi, rappresenta invece un'attività fondamentale per i piccoli che prima di tutto colgono loro stessi e il mondo fisicamente, conquistando quell'autonomia necessaria alla propria sicurezza in previsione di ogni altro apprendimento.
L'educazione musicale li pone a contatto con la realtà delle emozioni suscitate. L'interiorità si esprime nel ritmo, nella semplice melodia, nei suoni e nei rumori prodotti. L'educazione alla lingua inglese per ogni bambino e l'approccio all'informatica per quelli più grandi sono segno di interventi che tengono conto della realtà contemporanea, della necessità di andare a pari passo con i tempi e con una società in continuo movimento senza rinnegare però la vera identità, i fondamenti della crescita umana che non hanno tempi e luoghi, non seguono le mode ma rispondono all'essere umano. Attualmente sono 122 i nostri vispi biancovestiti.
Maria Ravasco
| [Torna alla pagina precedente] | [home page] |