Terzo Forum Internazionale Pierre de Coubertin

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Lausanne (Switzerland) 22-29 settembre

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In occasione del Terzo Forum Internazionale Pierre de Coubertin, i rappresentanti del nuovo Liceo Sportivo Pierre De Coubertin di Sampierdarena, sono stati invitati a Losanna, capitale olimpica, per partecipare, dal 22 al 29 settembre, al terzo forum sull’Olimpismo organizzato dal comitato omonimo.
Perché proprio a Losanna? Semplice! La stupenda città svizzera, situata sul lago di Ginevra, fu scelta nel 1915 da Pierre de Coubertin come sede del CIO. Le passate edizioni, tenutesi a distanza di due anni, ebbero come sito la città di Le Havre (Francia) e la città di Much Wenloch (Inghilterra).

In questo forum, della e per la gioventù, si sono riunite tutte le scuole, europee e non, intitolate al famoso pedagogo, storico e restauratore delle Olimpiadi dell’era moderna. Dalla Germania sono arrivate due scuole, una da Erfurt ed una da Berlino; vi erano inoltre rappresentanti dell’ Estonia; della Russia (S.Pietroburgo); della Repubblica Ceca (Tabor); dell’Inghilterra; della Grecia (una località vicino ad Atene); dell’ Austria (il cui liceo si chiama Don Bosco come il nostro) e della lontanissima Australia per la quale hanno partecipato gli alunni “migliori” da tutto lo stato del Queensland provenienti da diverse scuole e per l’Italia è stato composto un team di 9 studenti, 3 di quinta (di cui faccio parte) ed i restanti di quarta, accompagnati dal professor Igor Lanzoni, atleta olimpico nonché personaggio importante perché membro di numerosi organi(smi) a livello mondiale, e da un salesiano, Voitec Pawliszak.

Giulia Gallo ed Alana Boyd

Alla fine dell’estate il nostro gruppo si era incontrato un paio di volte per definire i dettagli del viaggio e del nostro soggiorno, ma in realtà nessuno avrebbe mai pensato di vivere un’esperienza così formativa, importante, emozionante e divertente! Sapevamo che avremmo incontrato ragazzi di altre nazioni, che forse si sarebbero create delle amicizie…ma non così belle. Un esempio per tutti è rappresentato dal gruppo greco con cui abbiamo vissuto una settimana incredibile, fatta di risate, scherzi, giochi, momenti di tristezza subito colmati da una parola, un gesto, una canzone…Abbiamo provato a stare con i ragazzi tedeschi, con quelli inglesi, ma alla fine i ragazzi più simili a noi latini, si sono incontrati su uno spartiacque tanto sottile che addirittura la professoressa accompagnatrice ateniese mi ha detto (in inglese…): <<Cara Giulia, devo dirti che sembri proprio una ragazza greca al 100%: parli sempre, ridi col cuore, ti vedo felice, fai amicizia con tutti, proprio come le mie ragazze…>>. Queste sono le cose che fanno piacere a ragazzi come noi, quelle piccole, ma che lasciano un segno tangibile nella nostra memoria. E’ da quando siamo partiti che scriviamo regolarmente messaggi ai nostri amici greci, proprio per non sentirne troppo la mancanza, e continueremo a tenerci in contatto tramite e-mail e lettere, guardando le nostre foto assieme, ricordando così i bei momenti passati.

Non siamo andati a Losanna solo per divertirci, giocare e (non studiare)…bisogna ricordare che il forum è stato indetto per preservare i valori dell’ olimpismo, dello sport per tutti, della pace, della cultura ed anche per cercare di congiungere varie culture tra loro, formando così un vero villaggio globale, in cui i giovani erano i protagonisti. E’ proprio ciò che è successo nella città transalpina in questi 7 giorni.

Potrei dire che abbiamo fermato la nostra vita quotidiana sabato 22 settembre prima di salire sul treno alla stazione di Principe e l’abbiamo ripresa lunedì…ma non è così. In realtà, la scorsa settimana abbiamo vissuto un’esistenza parallela, scordandoci del mondo circostante, delle sue disgrazie, delle guerre, delle ingiustizie…ed ancora oggi non ci capacitiamo del fatto di aver ripreso la scuola, con i suoi ritmi frenetici, i voti, le interrogazioni. Oh se si potesse tornare indietro…

Sfortunatamente non si può. Ma qualcosa succederà tra due anni. Ebbene sì, il quarto forum Pierre de Coubertin si terrà a Genova, nella nostra scuola. Non potremo parteciparvi come “diretti interessati”, ma chi dice che non ci saremo anche noi come volontari nell’organizzare questo momento bellissimo in cui la gioventù e lo sport la fanno da padroni, insegnando agli adulti che dentro di noi abbiamo potenzialità inimmaginabili e che non vi è altro mezzo se non lo sport per unire due mondi uguali ma che vivono la propria vita in momenti diversi!

Giulia Adelaide Gallo

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