Inaugurazione del Liceo scientifico sportivo

L'iniziativa promossa dai salesiani del Don Bosco

II filosofo cinese Kuan-tze del VI sec. a.C diceva:
"Se i tuoi progetti, mirano a un anno semina il grano.
Se i tuoi progetti, mirano a dieci anni pianta un albero.
Se i tuoi progetti mirano a cento anni istruisci la gente.

Seminando il grano, raccoglierai una volta. Piantando un albero, raccoglierai dieci volte. Istruendo il popolo, raccoglierai cento volte"

Come pazienti contadini riteniamo importante seminare a piene mani formazione e istruzione. Per questo, nel 2001-2002, apriamo il Liceo Scientifico Sportivo. Un nuovo ramo spunta nel gigantesco albero "II Don Bosco" nel suo 130° anno di vita. Inizia con due classi liceali-sportive che si affiancano agli altri tipi di scuola, dall'Asilo nido alla Materna, dalle Elementari alla Scuola Media, dall'Istituto Tecnico Industriale al Liceo Scientifico, dal Centro di Formazione professionale alla Facoltà di Scienze Motorie.

Il don Bosco offre una CASA accogliente con spazi, cortili, palestre, sale, mezzi e strumenti per incontrarsi. Un clima di famiglia sereno e gioioso ove la SCUOLA è lo strumento per far crescere personalità autonome e responsabili.

Un Liceo sportivo dunque, che coniuga sport e cultura, dal nome che è di per sé già un programma educativo: "Pierre de Coubertin".

Pierre de Coubertin e don Bosco: due educatori che seppero leggere la valenza educativa dello sport... s'incontrano.

presentazione del busto del barone Pierre de Coubertin

Il primo lottò tutta la vita per il riscatto dei diseredati anche con intelligenti riforme nel campo dell'istruzione e delle condizioni di vita delle classi popolari. Con eccezionale intuizione si rese conto che lo sport poteva essere strumento per umanizzare la società. Sui campi da gioco e negli stadi, i privilegi e le distinzioni di classe sarebbero caduti, lo sport avrebbe creato interessi comuni e comunque conciliabili in spirito di fraternità. Il maggior successo di de Coubertin è stato quello di aver fatto rinascere i giochi olimpici... un richiamo alla pace fra le nazioni del mondo.

Il secondo è vissuto per i giovani, specialmente i più poveri, condividendo ansie e paure, speranze e gioie. "Qual'è il mio sistema educativo? Semplicissimo: lasciate ai giovani piena libertà di fare le cose che loro maggiormente aggradano: il punto sta nello scoprire i germi delle loro buone disposizioni e procurare di svilupparle". Così rispondeva il santo in un'intervista del 25 aprile 1884.

Nel 130° anno di dedizione ai giovani il Don Bosco di Sampierdarena apre con audacia una scuola che risponde a desideri dei giovani di oggi: sport e scuola. Il duro allenamento lascia spazio anche per la mente... perché i germi delle buone disposizioni possano svilupparsi.

Nell'avventura sportiva - culturale uno sguardo di simpatia e di fiducia ai 42, che aprono la nuova pista, con le parole di un grande: "Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che in dormiveglia giace nell'erba della vostra conoscenza. Il maestro cammina all'ombra del tempo, tra i discepoli, non da la sua scienza, ma il suo amore e la sua fede. E se egli è saggio non vi invita a entrare nella casa della sua scienza, ma vi conduce alle soglie della vostra mente" (Gibran Kalil).

Don Alberto Lorenzelli

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