Prima di partire, ho cercato di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sull'Irlanda, leggendo guide, chiedendo ad amici che avevano già visitato quest'isola, a me sconosciuta, dove avrei trascorso un mese con alunni e figlio al seguito.
"Piove spesso" - "Fa freddo" - "È un posto molto bello", erano le risposte che mi sentivo dire a chiunque chiedessi informazioni sull'isola. Dubbi cominciavano ad insinuarsi nella mia mente. Piove! Fa freddo! Come farà una napoletana verace come me a vivere senza sole? E mio figlio che ama il mare? Ed i ragazzi... come saranno?
Dunque, cominciamo dal tempo. Dire semplicemente che in Irlanda piove è decisamente qualunquistico e sminuisce quello che gli Irlandesi definiscono l'Irish Weather. L'Irish Weather riflette una filosofia di vita che t'invita a non giudicare dalle apparenze e a non dare mai niente per scontato. Perché? Perché nell'arco di una giornata, sotto il cielo che definire nuvoloso è un eufemismo, si possono addirittura vivere le quattro stagioni.
Noi associamo le nuvole alla pioggia, loro no. Ed hanno ragione perché da quelle montagne di nuvole, quando il sole fa capolino, ti sembra che sia tornata l'estate; però attenzione, il tempo potrebbe cambiare ancora...
Mio figlio si è divertito moltissimo (ringrazio l'alunno Bertone che ha avuto un ruolo determinante), ha capito l'importanza della lingua inglese ed ha fatto tanto ear-training.
È entusiasta dell'esperienza; basta dire che continua a chiedermi: "Mamma, è vero che torneremo in Irlanda l'estate prossima?" E, dulcis in fundo, gli alunni. È stato un piacere conoscerli e condividere con loro buona parte del tempo: le gite, il meeting del Venerdì, il bowling, i mal di pancia, i mal di gola, i mal di casa, i mal di cuore, l'esame del Trinity College! Per alcuni di loro ho "sofferto" dietro la porta della stanza dove si svolgeva l'esame. Sono stati tutti bravi ed alcuni hanno superato l'esame a pieni voti.
Che dire ancora? Ho conosciuto insegnanti di un'altra nazionalità con i quali mi sono confrontata ed arricchita. Ho visitato luoghi che sono stati testimoni dell'incredibile e sofferta storia dell'Irlanda. E... sono cresciuta come madre, come persona, come insegnante. Che voglio di più dalla vita? Una Guinness! All'anno prossimo!
P.S.: Devo dare una brutta notizia ai miei colleghi : ho baciato la pietra a Blarney, pietra che secondo la leggenda da il dono dell'eloquenza... Beh!... portatevi i tappi per le orecchie.
Prof.ssa Anna Manzo
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