Non era cominciata sotto i migliori auspici. Il giorno prima della partenza, verso le 18, mi telefona il Preside: "la professoressa Barletta è malata, non può venire in gita, bisogna trovare una soluzione"; la soluzione però non si trova. "Pazienza", conclude Don Sauro, "domani mattina alla partenza scoprirai come abbiamo risolto". E così l'indomani mattina scopro che il mio quarto socio, oltre al professor Vello e a Wojciech, sarebbe stato il nuovo salesiano di Santo Domingo Alberto Rodriguez; rimango perplessa: non sa quasi parlare l'italiano, che aiuto ci potrà dare? Come mi sbagliavo! Il viaggio in pullman è andato molto bene, la sosta ad Orvieto con il suo bellissimo duomo ci ha rilassato ed affascinato. In serata arriviamo a destinazione, a Piano di Sorrento, e ci sistemiamo nei bungalows del villaggio turistico, che scopriamo essere occupato solo dal nostro gruppo.

La mattina dopo si parte alla volta di Napoli: giro turistico della città con guida in pullman e sosta nel centro cittadino. Piazza del Plebiscito, galleria Umberto I, teatro San Carlo, Maschio Angioino, tutto meraviglioso ed allietato da squisiti babà e sfogliatene dei quali qualcuno... ha fatto man bassa; nel pomeriggio visita a Pompei che è stata davvero suggestiva ed interessante.
La giornata seguente è stata interamente dedicata alla visita di Capri dove il gruppo si è sciolto: c'è stato chi ha approfittato della bella giornata di sole per un assaggio di tintarella e per il primo bagno di stagione, chi ha affittato il motorino per il giro dell'isola ma è poi rimasto in panne, chi si è fatto una mangiata di pesce, chi si è avventurato in una bella passeggiata fino a Villa Jovis, la villa di Tiberio, cercando di vedere i faraglioni. Nel pomeriggio, dopo una sosta a Sorrento per gli ultimi acquisti, siamo rientrati al villaggio.
Arriviamo così al sabato mattina, giorno della partenza: con rammarico lasciamo i nostri bungalows circondati da alberi di aranci e limoni e facciamo ritorno a Genova.
Fin qui la cronaca, e il resto? Beh, i ragazzi credo proprio che si siano divertiti, il loro comportamento è sempre stato educato e corretto e alla sera (o alla notte?), favoriti dalla sistemazione logistica, tra play station, canti, suonate di chitarra, bevute di limoncello e altro, non ci si annoiava certo. Il professor Vello, il nostro piccolo grande uomo, è stato davvero impagabile: dalla sveglia del mattino ai contatti con le guide, la sua presenza e la sua efficienza, ono state veramente determinanti per la buona riuscita dell'intera gita. Alberto Rodriguez è stato una sorpresa: sempre presente, sempre attento, da qui il soprannome FBI, talvolta si è dato più da fare di noi insegnanti che ad una certa ora crollavamo e tentavamo di dormire. Ho lasciato per ultimo, ma non per importanza, Wojciech, il nostro giovane salesiano polacco: con lui già ci conoscevamo, mi ero accorta del buon rapporto che sapeva instaurare con i ragazzi e della sua disponibilità, ma in questa occasione, oltre ad avere delle conferme, ho potuto conoscere meglio altri lati della sua personalità e posso senz'altro affermare che con la sua vivace intelligenza e la sua allegria, ha dato un contributo essenziale a farci trascorrere quattro giornate davvero piacevoli.
Anna Maria Fantuzzi
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