NOVAPOLIS,

III millennio

Novapolis - la copertina

Ritorna, con altra compagnia, la nostra rivista sociopolitica. Non ci eravamo del tutto rassegnati a vederla finire... Ed eccola nella veste nuova del terzo millennio.

La passione è rimasta quella di allora: uno spazio nel Centro Cultura per la politica, non solo per la Scuola di formazione politica, ove prevale l'ascolto, ma uno strumento che sia la voce del pensare insieme politicamente con le nostre diversità. Un modo di capire il nostro tempo mettendo a confronto la nostra sensibilità. Un gruppo che sta formandosi con una caratteristica precisa: dialogare, ascoltare ed essere ascoltati.

La Rivista crescerà col tempo unitamente all'interesse che riuscirà a comunicare.

Abbiamo anche la pretesa di dare un segnale agli studenti. Sembra che la politica sia uscita gradualmente ma inesorabilmente dall'orizzonte educativo. Permane sul piano educativo, infatti, una debolezza congenita: l'educazione alla politica o non esiste o si confonde con i litigi partitici.

Si ha persino paura di toccare questo tasto. Ma così facendo si educa al più squallido qualunquismo che certo non fa crescere.

Siamo un gruppo di persone che hanno interesse a confrontarsi sui problemi che ci coinvolgono, in particolare dopo la svolta epocale dell'11 settembre del 2001. Non cerchiamo l'uniformità di pensare, vogliamo rendere più robusta la nostra personale posizione messa alla prova con chi pensa diversamente.

Ci sentiamo un gruppo in ricerca... un gruppo che non crede che ci sia un'ultima e definitiva parola sul nostro tempo. Il nostro vuoi essere il realismo dell'ottimismo, che spera in un equilibrio mondiale diverso: la fine degli uomini-bomba in un mondo senza gendarme unico; una globalizzazione economica al servizio dello sviluppo di tutti i popoli; la Palestina come la terra in cui Israeliani e Palestinesi formino due stati sovrani e la pace dell'uno sia la condizione della pace dell'altro.

Il nostro lavoro "politico" avrà una pausa da giugno a settembre per poi riprendere con nuovo vigore. Il gruppo dirigente è costituito oggi dal prof. Rinaldini Alberto, dal dott. Ferruccio Lombardo, cultore scientifico in Scienze politiche, dal coordinatore Massimo Gallo e dalla dott.ssa Donatella Borioli.

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