Giovedì 25 Aprile 2002, l'Istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena ha preso parte ad un evento unico e straordinario: la possibilità di partecipare ad un'udienza papale a Roma. Studenti di tutte le classi del Liceo Scientifico e dell'I.T.I. hanno voluto incontrare da vicino un uomo straordinario come il nostro Papa Giovanni Paolo II che ha usato bellissime parole per ricordare il grande valore umano e religioso che l'Istituto di Sampierdarena è riuscito a testimoniare nei suoi 130 anni di storia, rimanendo fedele al disegno di Don Bosco che avrebbe voluto l'Opera salesiana di Sampierdarena come una "seconda Valdocco". Nonostante la fatica e la sofferenza fisica che gli si potevano leggere sul volto, il Papa ha partecipato con gioia al grande clima di festa che si è creato alla sua presenza, soprattutto quando ha voluto salutare da vicino una nostra rappresentanza costituita dal Direttore don Alberto Lorenzelli, da due studenti della Scuola superiore (Pestarino Matteo della classe V e Gualco Agata della classe II Liceo), un obiettore di coscienza (Zoppi Matteo) e diversi ragazzi della Scuola media ed elementare. La presenza di studenti, genitori e docenti insieme in un'occasione così particolare, è stato un modo per ringraziare il Signore e Don Bosco della possibilità che ogni giorno ci viene data per vivere, crescere ed evangelizzarci gli uni gli altri, proprio come le parole dello stesso papa ci hanno raccomandato di fare: «non dimenticate lo spirito missionario che ha sempre caratterizzato la Casa salesiana di Sampierdarena».

Cogliendo l'occasione della visita al Papa, si è approfittato anche per fare una breve ma sempre affascinante visita alla Basilica di S. Pietro, le cui meraviglie hanno incantato tutti. Piccolo ma interessante particolare: sapevate che proprio sopra la famosissima statua di S. Pietro intorno all'altare maggiore, è posta una statua in ricordo di Don Bosco? Proprio così: vuoi dire proprio che lo spirito di Don Bosco è tenuto in gran valore da tutta la Chiesa...
A completare questa giornata memorabile, c'è stato il clima d'amicizia e serenità che ha tenuto unito tutto il nostro gruppo: proprio sulla strada del ritorno a Genova, mi è venuta in mente la tanto famosa frase di Don Bosco sulla santità «noi facciamo consistere la santità nello stare allegri». Penso che questo sia il messaggio più giusto ed azzeccato per comunicare, a chi non è stato presente, che cosa abbia significato l'incontro con Giovanni Paolo II.
Prof. Gava Paolo
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