alla conclusione-del mio mandato come Direttore dell'Opera, voglio da queste pagine rivolgere un saluto speciale a tutti quanti: Ex-Allievi, Amici, Cooperatori, Docenti, alunni e famiglie, dipendenti, collaboratori, oratoriani, animatori, parrocchiani, obiettori di coscienza, volontari e ai miei carissimi fratelli salesiani. Abbiamo in questi anni camminato insieme e concretizzato, a favore dei nostri giovani, numerose iniziative e significative realizzazioni: l'unità della nostra Opera, il Paladonbosco e il Palagym, il Nido, la Scuola Materna e la Scuola Elementare, il Centro di formazione Professionale, il liceo Scientifico Sportivo, la collaborazione con la Comunità Ecclesiale Diocesana, con gli Enti Pubblici e Privati. Ne sono testimoni gli innumerevoli riconoscimenti e attestati di stima che da varie parti ci sono pervenuti. Oggi, nel lasciare questo incarico provo dispiacere per questo distacco. Ho sempre voluto bene a questa casa e ai miei confratelli che per tanti anni mi hanno accompagnato, guidato e incoraggiato. Dal Diaconato al Sacerdozio, dall'impegno scolastico e pastorale a questi sei anni di Direttorato durante i quali, insieme, abbiamo condiviso e camminato con coraggio, in avanti, in spirito di fraternità. Sento il dolore di non poter più svolgere il lavoro diretto con tanti collaboratori e amici, che con passione hanno condiviso il carisma di Don Bosco e hanno messo a disposizione energie e tempo per realizzare la carità educativa tanto voluta dal nostro fondatore.
Mi passano davanti migliala di volti: sono quelli dei miei ex-alunni di un tempo, molti oggi professionisti, padri di famiglia; quelli più giovani di non tanto tempo fa e quelli di oggi alunni, ragazzi e i bambini più piccoli della nostra scuola. Quanti bei ricordi! Quanta nostalgia! Quante cose ho imparato!
Dialogo, colloqui, collaborazione, gite insieme, incontri formativi con le tante famiglie che ruotano attorno al Don Bosco. Un carico di fiducia che mi ha sempre commosso e ha tenuto alto in me il dovere di responsabilità. A tutte queste famiglie la mia riconoscenza.
Ai tanti colleghi docenti ancora oggi sulla breccia nelle aule della nostra scuola e a tutti quelli che oggi sono altrove ed alcuni di essi non ci sono più, va la mia gratitudine per tutto quello che abbiamo condiviso, l'amicizia e la simpatia con la quale mi avete accompagnato.
Mi porto nel cuore i tanti animatori, educatori, catechisti, obiettori, fedeli e volontari. Il Don Bosco vive grazie a questa testimonianza di gratuità e di questa vostra presenza silenziosa, nascosta, ricca e positiva,

A tutti voi carissimi confratelli salesiani non ho bisogno di dire molte cose. I sentimenti veri spesso sono difficili da esprimere. Mi porto tanti esempi di dedizione, di lavoro infaticabile, di coerenza e di testimonianza di vite spese totalmente per gli altri. Dio vi ripaghi di tutto questo bene e del bene che mi avete voluto.
Grazie!, Grazie!, Grazie!, a tutti, in particolare ai laici che con me hanno strettamente collaborato. Vorrei poterli citare tutti... Contate sul mio ricordo, sul mio affetto e soprattutto sulla mia preghiera.
Chiedo sinceramente perdono, se talvolta, ho offeso qualcuno, se in qualche malinteso non sono riuscito a mettermi in sintonia e chiedo scusa per le volte in cui non ho saputo rispondere alle attese. Il mio partire è anche un restare. Qui a Sampierdarena c'è la mia sede ispettoriale! Vi porto nel cuore, vi saluto con affetto.
don Alberto Lorenzelli
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