Le olimpiadi del Don Bosco sono da sempre un momento speciale per i bambini. Ricordo che da piccolo non vedevo l'ora di partecipare al mitico evento, dove anche i genitori giocavano e si respirava un clima di grande festa. Dopo una lunga serie di edizioni, le olimpiadi si sono interrotte, da un lato perché mancava negli organizzatori lo spirito giusto, dall'altra i ragazzi sembravano meno sensibili a quell'attività organizzata dall'oratorio.
Da due anni le persone che hanno vissuto le "vecchie mitiche olimpiadi" hanno tentato di ricominciare a trasmettere ai giovani quei valori che solo lo sport può trasmettere, come la determinazione di lottare per la propria squadra, la lealtà, la tenacia come il rispetto delle regole, l'umiltà di doversi rimboccare le maniche dopo una sconfitta.
Oggi più che mai il giovane deve ricevere dalla pratica sportiva questi insegnamenti, che gli serviranno nella vita adulta. Spesso si afferma che lo sport è una scuola di vita, proprio perché il bambino comunica e si relaziona con l'unica cosa che sa fare bene, ossia giocare. Quest'anno è riapparso il clima e la gioia di "quelle olimpiadi".
Sabato 20 ottobre alle 14,45 si è accesa la fiaccola olimpica con 50 bambini per ogni squadra, vestiti dalla LINEA USE, schierati davanti alla propria bandiera. Sei erano le squadre. Alle ore 15 il via al torneo di basket, arbitrato da Gian Luca (dello staff Palagym) e Mauro (istruttore di Basket), il torneo di Volley, arbitrato da Gerardo ed Eleonora (istruttori di Volley), e il torneo di Taekowndoo, seguito da Daniela.
Con un tempismo d'altri tempi le gare si concludevano alle 19 circa e senza le solite contestazioni dei genitori che invece hanno partecipato attivamente alla manifestazione. I piccoli atleti si davano appuntamento di domenica mattina alle ore 9 nei campi verdi dell'oratorio per sfidarsi ancora dopo la messa di inizio dell'anno del catechismo.
Il calendario gare prevedeva il pattinaggio di mattina insieme al salto in alto e velocità e il torneo di calcio il pomeriggio, seguito dalla premiazione e dalla merenda.
Le tré categorie d'età hanno permesso ai bambini di gareggiare con i propri coetanei e misurarsi in modo egregio nelle prove atletiche che sempre danno modo ai giovani di esprimersi emotivamente.
Simpatica l'idea del pranzo-insieme: il sabato con gli istruttori delle sportive e del Paladonbosco, la domenica con i giovani e genitori. Un modo per stare insieme e conoscersi di più.
La manifestazione si è conclusa con la premiazione alle ore 18,30 circa con il saluto del neo direttore dell'oratorio Don Bruno il quale auspica di fare spesso queste manifestazioni che fanno vivere lo spirito oratoriano, cioè il clima di gioia, entusiasmo e familiarità.
Un sogno? Far partecipare alle gare anche i papa e le mamme che sono i primi educatori per i bambini.
Allora arrivederci al prossimo anno.
Alessandro
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