Scuola media Don Bosco

vista attraverso le sue attività

Nel cuore di Sampierdarena è sempre più difficile trovare spazi dove i giovani possano, contemporaneamente, giocare, socializzare ed apprendere.
Il nostro Istituto, da anni, offre questa impagabile opportunità.

Già entrando negli ambienti di pertinenza dell'edificio scolastico, l'impressione che se ne riceve è di ampiezza e respiro (che tutti noi ci auguriamo possa essere anche culturale). Il grande cortile, anima della socializzazione secondo lo spirito salesiano, ci accoglie con i suoi campi verdi attrezzati, ove a tutte le ore si può avere l'opportunità di vedere giovani che svolgono attività fisica o, più semplicemente, parlano, si confrontano e comunicano la propria vitalità.

Tuttavia l'Istituto non è solo sinonimo di spazio. La scuola infatti è impegnata ogni anno ad organizzare una serie di attività che si articolano secondo un'attenta programmazione nel corso dei quadrimestri, al fine di sviluppare nel miglior modo possibile la vita sociale e culturale degli alunni. Spesso si tende a sottovalutare il bisogno che i giovani hanno di parlare e intessere rapporti interpersonali, che possano essere significativi e duraturi nel tempo, specie ai giorni nostri in cui la fragilità espressa da una sempre crescente parte del mondo adolescenziale è evidente.

A tale scopo vengono programmate attività come le visite di istruzione ed i soggiorni sulla neve, che possono assolvere in modo costruttivo questo compito.
Devo dire che la partecipazione e l'entusiasmo sono sempre notevoli e che il momento d'incontro tra la scuola, le famiglie e gli alunni, che si svolge in un ambiente non istituzionale, è spesso dei più reali e formativi.

3 media sezione A Un'ulteriore attività che ci soddisfa, è quella relativa alla "settimana alternativa" ed alle "giornate verdi": entrambe sono occasioni di uscite a scopo didattico e ludico.

I vari momenti rientrano all'interno del panorama di offerte formative che vengono approntate per permettere ai ragazzi una crescita culturale, anche al di fuori di uno schema più rigidamente didattico.

Parlando con gli alunni, spesso mi sono convinta che essi ritengano "scuola" solo le ore trascorse sui banchi e le giornate di studio o spiegazione effettuate all'interno delle classi. Lo sforzo, in tal senso, è quello di riuscire a far scoprire ai giovani la possibilità di fare "scuola all'esterno della scuola stessa" e di confrontarsi con differenti problematiche ed aspetti della realtà, che possono essere raccolti come stimolo per futuri approfondimenti didattici; tra l'altro, a distanza di anni, mi accorgo che i ricordi più belli e positivi, sono specialmente quelli che vengono dalle esperienze condivise con i compagni ed i professori, proprio all'esterno della scuola.

Non si possono dimenticare gli spettacoli, altra anima dell'esperienza scolastica salesiana. Nell'allestimento di ogni attività teatrale i ragazzi provano a vincere le proprie ritrosie e timidezze; comprendono meglio i rapporti di aiuto e compartecipazione e si divertono imparando. La distanza tra chi insegna e chi impara, da questo tipo di attività, è cancellata quasi completamente e ognuno può e deve crescere nel rapporto di scambio in una atmosfera gioiosa di condivisione di esperienze, sentimenti e sensazioni, sperimentando per sé e per gli altri nuovi linguaggi e possibilità espressive.

3 media sezione B In questa ottica si organizzano, durante il corso dell'anno, uscite serali per la visione di spettacoli teatrali, con lo scopo di aprire il confronto col mondo degli "adulti" ed accostare gli studenti ad un genere fortemente coinvolgente ma spesso distante dagli interessi giovanili.

Vale la pena, in ultima analisi, sottolineare l'importanza degli incontri della "scuola-genitori", occasioni di approfondimento e riflessione guidata da esperti, in cui si cerca di fornire il maggior numero di risposte ai molti quesiti che, quotidianamente, ognuno di noi, genitore od insegnante, si pone relativamente al mondo dei giovani. È di certo un tentativo che non ha la pretesa di ottenere certezze o immediati successi, ma ha lo scopo di iniziare a porre in relazione ed in discussione due mondi che, in molti casi, riescono a comunicare tra di loro solo con estrema difficoltà.

Barigazzi Laura

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