La nuova Media
con la riforma Moratti
Quante informazioni e parole si sono sentite in questi anni circa la riforma
scolastica. Certamente per molti studenti, col prossimo anno scolastico,
inizia un nuovo cammino di scuola, parte e comincia con molte cautele,
l'anno della riforma Moratti. Mai come stavolta i dubbi assalgono famiglie e
insegnanti a causa del totale sconvolgimento.
Quante informazioni e parole si sono sentite in questi anni circa la riforma
scolastica. Certamente per molti studenti, col prossimo anno scolastico,
inizia un nuovo cammino di scuola, parte e comincia con molte cautele,
l'anno della riforma Moratti. Mai come stavolta i dubbi assalgono famiglie e
insegnanti a causa del totale sconvolgimento.
Gettiamo uno sguardo alle indicazioni richieste dalla legge sulla scuola.
IL NUOVO STATO DELLA SCUOLA SECONDO LA RIFORMA MORATTI
II decreto attuativo per l'introduzione della Riforma nella Scuola dell'infanzia, nella primaria e nella secondaria di primo grado, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 gennaio 2004. Che cosa cambia nella ex-Scuola Media? Innanzitutto la denominazione: si chiamerà Scuola Secondaria di primo grado, e poi varie altre cose. Analizziamole insieme.
- L'articolazione della
Scuola Secondaria di primo grado si configura
secondo un percorso di due anni + un anno finale, orientativo alla
Scuola Secondaria di secondo grado.
- Le ore saranno 891 annuali obbligatorie che corrispondono a
27 ore settimanali + alcune ore opzionali, per un massimo di 198.
In queste ore si svolgeranno diverse attività: ogni allievo potrà scegliere
quelle che preferisce o che ritiene più utili per la propria crescita
personale, secondo quanto prevede il
Piano dell'Offerta Formativa di ciascuna Scuola.
- Inoltre saranno introdotti il Profilo Educativo Culturale
e Professionale e le Indicazioni Nazionali per i
Piani di Studio Personalizzati.
I TERMINI CHIAVE DELLA RIFORMA
II Profilo esplicita ciò che ogni studente alla fine del ciclo scolastico deve sapere e saper fare per essere l'uomo e il cittadino del domani.
Le articolazioni del Profilo delineano quattro dimensioni di sviluppo:
- Identità e autonomia, cioè operare scelte personali, assumendosene
le responsabilità.
- Orientamento, cioè fare piani per il futuro, verificando e
adeguando il proprio progetto di vita.
- Convivenza civile, cioè la capacità di coesistere,
condividendo le responsabilità.
- Strumenti culturali che permettono di leggere e governare
l'esperienza.
Lo scopo del Profilo, dunque, è quello di evidenziare come i contenuti,
culturali o professionali che siano, offerti dalla scuola, debbano essere
strumento per l'educazione e la crescita personale e le abilità operative
saranno realmente formative solo se si trasformano in competenze personali.
La Scuola della Riforma si basa sulla volontà, essendo istituzione informativa
e formativa, di aiutare gli studenti a essere consapevoli delle proprie
capacità, dei propri interessi e delle proprie attitudini.
Lo scopo è quello di dotare di strumenti di analisi e autovalutazione che
permettono agli studenti di passare da un contesto scolastico all'altro e
infine all'ambito di lavoro, consapevoli delle proprie risorse e motivazioni.
don Stefano Pastorino