
L'arrivo dell'urna del giovane santo, allievo del l'Oratorio di Don Bosco, a Sampierdarena la mattina di Domenica 8 febbraio, è stato caratterizzato da una sorprendente partecipazione di persone, adulti, giovani e ragazzi, che hanno voluto fare la conoscenza con questa particolare figura di santità.
In occasione del 50° anniversario della canonizzazione di San Domenico Savio, la Congregazione salesiana ha pensato di portare in modo nuovo e originale l'attenzione su questo frutto del sistema educativo di Don Bosco, invitando tutte le case salesiane a festeggiare questo avvenimento al passaggio dell'urna del santo contenente i resti mortali. A questo scopo è stata costruita una nuova urna, con una statua rappresentante il giovane santo, che ha iniziato a percorrere l'Italia salesiana a partire proprio dalla nostra Ispettoria (e precisamente da Vallecrosia) per poi raggiungere ogni parte della penisola.
Domenico Savio, un giovane vissuto tra il 1842 e il 1857, fece la sua conoscenza con don Bosco all'età di 12 anni e rimase affascinato da questo sacerdote che lo ammise alla sua scuola. Per riconoscenza a lui e al Signore decise di mettere in pratica, nel breve periodo di tré anni in cui risiedette all'Oratorio, il disegno più esigente che don Bosco proponeva ai suoi giovani: quello di farsi santi! Egli sotto la guida attenta del sacerdote torinese, aprì la strada ad un nuovo tipo di santità, quella consistente nel fare bene tutto ciò che il Signore ci chiama a fare nella normalità della vita. Niente di eccezionale e di grandioso ma solo fare in maniera straordinaria le cose ordinarie della vita.
Proprio questo suo atteggiamento di fronte alla vita si riassume nei consigli che don Bosco gli aveva regalato, come formula della santità. Innanzitutto fare tutto con molta allegria, allontanare ciò che intristisce il cuore e sopportare lietamente anche le cose che richiedono fatica e impegno. Quindi curare in modo particolare e prima di ogni cosa gli impegni di studio e di preghiera, fare appunto in maniera speciale ciò di cui è fatta la vita ordinaria di ogni ragazzo. Infine impegnarsi instancabilmente nel fare del bene agli altri, nel portare gli altri sulla via della fede e della santità.
Questo "piccolo gigante dello spirito", come lo definì Papa Pio XII, fu proclamato santo dalla Chiesa e dunque indicato come esempio di santità per tutti i giovani nel 1954.
Proprio per ricordare e commemorare questo avvenimento la comunità di Sampierdarena ha organizzato due giorni di festeggiamenti in suo onore. All'arrivo dell'urna nella mattina di Domenica 8 febbraio erano presenti giovani e adulti, la banda di Masone e la confraternita di San Martino dellaParrocchia di Nostra Signora della Cella: tutti hanno accompagnato il cammino dell'urna portata processionalmente da Piazza Montano fin nella Chiesa di San Gaetano e San Giovanni Bosco. All'arrivo in chiesa una presentazione multimediale ha spiegato la figura di San Domenico Savio a coloro i quali non conoscevano questo allievo dell'Oratorio e quindi una solenne Messa, accompagnata da festosi canti, ha ringraziato il Signore del dono di questo giovane agli uomini e specialmente ai ragazzi di tutto il mondo e di ogni epoca.
Dopo la Messa i momenti di festa sono continuati con la benedizione solenne dei bambini e delle mamme da parte dell'Arcivescovo di Genova, il cardinale Tarcisio Bertone, anche lui venuto a rendere omaggio a Domenico Savio, mentre i giovani davano sfogo alla propria allegria con giochi nel cortile e con una foto tra le braccia di Don Bosco all'Oratorio insieme proprio al cardinale.
Il pomeriggio della Domenica è stato un continuo pellegrinare di persone di ogni età nella chiesa parrocchiale, dove la preghiera si alternava a spiegazioni sul significato simbolico dell'urna; nei portici adiacenti alla chiesa dove alcuni cartelloni spiegavano aspetti poco noti della vita di San Domenico Savio; nella sala audiovisivi, dove una presentazione multimediale esplicava gli aspetti salienti della vita del giovane santo. Per l'occasione è stata aperta ai visitatori anche la cameretta dove Don Bosco più volte fu ospitato quando veniva a Sampierdarena per salutare e accompagnare i missionari salesiani partenti per il Sud America.
Questo fino a sera inoltrata. Dopo cena, con una preghiera animata dalla comunità salesiana, tutti sono stati invitati a raccogliersi intorno all'urna del giovane santo e ad impetrare da lui ancora nuove grazie per i giovani d'oggi.
Il giorno successivo sono stati invece i numerosi allievi delle nostre scuole e delle scuole della zona a fare la conoscenza di Domenico e a pregare con lui in momenti preparati e distinti. Prima i piccoli della scuola elementare, quindi le scuole medie e infine gli allievi delle scuole superiori hanno provato a confrontarsi con questo loro coetaneo di un secolo e mezzo fa e a verificare se il cuore del suo messaggio è ancora attuale e praticabile.
Alle ore 11 di lunedì 9 febbraio l'urna ha lasciato la nostra chiesa per recarsi nella casa salesiana di Genova Quarto, dove altri giovani e adulti lo stavano aspettando. Da qui essa percorrerà molti chilometri visitando tutte le altre case salesiane italiane, affinchè la vita di questo giovane santo continui a suscitare interrogativi e buoni esempi anche ai giovani del nostro tempo.
Daniele Merlini
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