Da spettatori ad attori

Tra le diverse attività extra-scolastiche svolte all'interno dell'Istituto Don Bosco, quella teatrale è senza dubbio una delle più importanti: da quattro anni la collaborazione con l'Associazione Culturale Lunaria e con la regista Daniela Ardini, ha permesso ai ragazzi del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico di avvicinarsi al mondo del palcoscenico, incontrando alcuni dei più grandi nomi della storia della drammaturgia, approfondendo le tematiche delle loro opere e contestualizzandone i messaggi nel mondo contemporaneo.

Provincia di Genova Regione Liguria Dal dicembre del 2003 è stato avviato un nuovo progetto col sostegno della Provincia di Genova e della Regione Liguria , che ha permesso ad alcuni allievi del Don Bosco e di altre scuole genovesi di abbandonare il tradizionale ruolo di spettatori per passare dall'altra parte del palcoscenico, provando l'esperienza della progettazione e successivamente della recitazione e della danza.

studenti attori

Sotto la guida del coreografo Markus Zmoelnig e della regista Ardini, con la collaborazione del Laboratorio Teatrale per non professionisti e con l'assistenza della professoressa Barletta, Violata Rivera, Chiara Accogli, Luca Ghirardelli e Luca Gotro (Istituto Don Bosco), Paul Rivera (Istituto Galilei) e Ornar (Liceo Scientifico Fermi) hanno avuto l'occasione di confrontarsi con un testo intitolato "Le sfide di Ilio". Incentrato sul dramma della guerra e sui giochi funebri in onore di Patroclo, utilizzando estratti di opere classiche come L'Iliade ( canto XXIII) ed I Persiani, la pièce illustra per contrasti ed analogie le diverse sfaccettature dell'antagonismo tra gli uomini, antagonismo che può esprimersi in maniera barbara e violenta diventando battaglia o in una modalità regolata da norme precise e definite, trasformandosi in competizione sportiva.

Al di là dei risultati raggiunti, comunque soddisfacenti a sentir l'opinione dei "tecnici", I' attività ha permesso ai giovani attori di confrontarsi in maniera creativa con un testo, apportando modifiche, inventando coreografie e studiando scenografie appropriate, che sono state poi realizzate dallo scenografo Giorgio Panni. L'esperienza si è rivelata interessante e formativa perché ha permesso ai ragazzi coinvolti di farsi un'idea della vita sul palcoscenico: solo tramite una diretta esperienza di recitazione ci si può rendere conto di quanto possa essere impegnativo esprimere, tramite la gestualità, anche i sentimenti più comuni come l'antagonismo, l'odio, l'entusiasmo, la noia.

Dopo circa cinque mesi di prove, la compagnia ha esordito sulla scena con uno spettacolo di circa venti minuti presso il Teatro Tempietto.

Luca Ghirardelli
V Liceo Scientifico

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