Logo CinecircoliI C.G.S. Profeti di pace

La nuova Iniziativa Culturale Specifica dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali

I Cinecircoli Giovanili Socioculturali (C.G.S.) si sono sovente interessati ai temi della pace e dell'educazione al rispetto, trattando nei propri incontri collegiali le problematiche legate alla conciliazione delle culture e al reciproco confronto civile fra i popoli. L'Assemblea Nazionale del 2003 ha dibattuto scientificamente il tema della pace e di quanto sia possibile fare contro le guerre attraverso l'opera dell'animazione culturale e il cinema portato ai giovani e discusso con i giovani. Frutto di questa riflessione corale è "Venti di guerra, profeti di pace", Iniziativa Culturale Specifica 2003, una pubblicazione inconsueta sul tema, proprio perché non si vuole invitare il lettore ad una generica meditazione pacifista, ma piuttosto a ragionare sui motivi e sulle espressioni dei conflitti.

la copertina del libro

Coordinata da Giuseppe lannicelli, "Venti di guerra, profeti di pace", si inserisce profondamente nell'attualità di questi anni durante i quali è più che mai urgente, 10 ricorda anche il Santo Padre, educare alla Pace le nuove generazioni turbate e sconvolte da conflitti d'ordine globale e locale, a livello militare ed economico, interio-re e civile.

Il volume si apre con una guida ragionata alla filmografia, a cura della Cooperativa Zelig di Genova, che evidenzia le modalità con le quali il cinema si è confrontato all'evento bellico a partire dalla Grande Guerra, attraversando il secolo dell'escalation nucleare fino a giungere alle guerre contemporanee.

Il cinema si può considerare un vero e proprio strumento per cogliere gli aspetti salienti della guerra: la spettacolarizzazione dell'azione mediante l'uso degli effetti speciali, il gusto della ricostruzione storica documentata nei minimi particolari e la presentazione delle conseguenze degli avvenimenti bellici riguardo alla vita, all'amore, alle scelte dei protagonisti, l'impegno ideologico prò o contro la guerra. L'attenzione si rivolge a capolavori del cinema italiano come "Roma città aperta" di Roberto Rossellini fino ad approdare all'ultima fatica di Ermanno Olmi "Cantando dietro ai paraventi" ,un vero e proprio inno elegiaco alla comprensione tra popoli e persone, a deporre le armi.

L'indagine si allarga anche alla cinematografia internazionale della quale si propongono i titoli più significativi in un viaggio geo-artistico nel corso del quale si incontrano grandi profeti di pace quali Gandhi, Remerò e San Francesco. La pubblicazione, nel suo corpo centrale, contiene una serie di contributi saggistici multidisciplinari, ad opera di educatori, giornalisti, ricercatori, psicologi, che offrono ulteriori elementi di meditazione a partire dall'analisi cinematografica: il rapporto tra la guerra di massa e le nuove tecnologie, l'educazione alla non violenza contro la menzogna della guerra, le responsabilità dei mass media nella costruzione della pace e della tolleranza tra i popoli.

"Venti di guerra, profeti di pace" sarà presentato al pubblico mercoledì 9 giugno 2004 nell'ambito del "Forum Europeo dei Giovani" promosso dal Centro Culturale II Tempietto.

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