Insegnare alla formazione professionale
Compito non facile, ma tanto salesiano
Al don Bosco accanto all'ITI e al Liceo Scientifico sta crescendo il ramo
della Formazione professionale. Un ritorno alle radici dell'Opera?
Certamente. E don Bosco ne sarebbe contento... Ma in modo rispondente
alle esigenze dei tempi. Al posto dei torni, o dei banchi per
tipografi campeggiano file di computer sempre più sofisticati.
Nell'albero "don Bosco" questo ramo è particolarmente
visitato e in forte crescita.
Qual è il "clima scolastico"?
Chi non conosce questi giovani non trova, al vederli, alcuna differenza d
agli altri.
È giocoforza ascoltare chi lavora nel settore per uno sguardo sul loro mondo.
La persona più indicata è il prof.
Mario Pennati, il salesiano impegnato a tempo pieno nella
formazione professionale.
Parla l'Inglese come l'Italiano e ai giovani insegna
anche cultura generale.
Un'impressione... dopo un anno passato alla Formazione professionale.
Risponde con la sua simpatica calma che mette tutti a proprio agio:
Beh è un'esperienza nuova questa.
Nel mio curriculum scolastico sto scrivendo una pagina totalmente
diversa dalle numerose già scritte.
Ho davanti a me, ora, non lo studente -
apprendista cui comunicare delle conoscenze.
Devo anzitutto conoscere il giovane prima dello studente per aiutarlo
ad autoeducarsi.
Il mio compito è maieutico appunto:
porre le condizioni perché ognuno sappia prendersi cura di sé,
tirare fuori dal suo bagaglio umano e culturale tutte le
qualità latenti o assopite.
Completo il mio pensiero con le parole del card. Tettamanzi:
"La scuola deve soprattutto offrire alle giovani generazioni non
solo gli strumenti conoscitivi per trovare posto in una società
fortemente caratterizta dalla scienza e dalla tecnica,
ma anche e anzitutto una solida formazione umana affinchè
ciascuno possa crescere come persona, cioè come soggetto
intelligente, libero e responsabile, capace quindi di decisioni veramente personali".
In una parola ogni giorno mi attende un compito:
devo apprendere come aiutare degli adolescenti ad autoformarsi.
Hai incontrato difficoltà con i tuoi ragazzi? .
Non sono ragazzi difficili, ma neppure impegnati:
sono ragazzi "impegnativi".
Il trinomio salesiano
- ragione,
- religione,
- amorevolezza;
si fa
- pazienza,
- fiducia,
- ottimismo;
si traduce in
- dialogo,
- proposta,
- valore.
Con loro occorre sempre ricominciare, stimolare, motivare.
Sono ragazzi del nostro tempo:
vivono l'attimo fuggente, le mode, la mentalità televisiva dagli orizzonti
limitati.
Che cosa è per loro "valore"?
Non dimentichiamo che la società in cui vivono è quella fatta da noi
A mio parere? Soldi, sigarette, sport, sregolatezza...
Il mio compito di educatore è prenderli per mano per navigare controcorrente.
Dal punto di vista metodologico si deve privilegiare un'azione educativa
integrata: sapere, saper fare, saper essere.
E non è molto semplice!
A.R.