Anche quest'anno al "don Bosco" si rinnova l'esperienza del convitto, cioè di un gruppo di ragazzi, 16 per la precisione, che pur frequentando scuole diverse condividono gran parte della giornata, lontano dalle loro famiglie, seguiti ed accompagnati dalla comunità salesiana. L'età dei convittori varia dai 15 ai 18 anni. Frequentano tutti le scuole superiori: liceo scientifico tradizionale e sportivo, ITI, CFP, ma anche scuole esterne al don Bosco: ITC e Nautico (ben tre).
Il convitto è un servizio che il don Bosco offre a quegli adolescenti che
per motivi di studio o sportivi devono vivere qui a Genova, dando alle famiglie
e alle società sportive un ambiente in cui sono seguiti e aiutati nella crescita.
Il distacco dalla propria famiglia e dal proprio ambiente è un'esperienza
abbastanza inusuale ai nostri giorni, a differenza di quanto avveniva in passato.
I ragazzi devono creasi nuove amicizie, costruire nuovi rapporti,
affrontare nuove difficoltà,tra cui quella di saper gestire le proprie cose e
la propria camera: ahimè, non c'è la mamma che mette in ordine!
Ne sapeva qualcosa don Bosco: i suoi primi tentativi di ospitare ragazzi all'oratorio furono pieni di difficoltà. Le difficoltà ci sono anche al giorno d'oggi. Basti pensare alla mutevolezza degli impegni sportivi: un anno un ragazzo gioca in una squadra l'anno seguente in un'altra. . Non dimentichiamo poi l'impegno logistico e di personale che il don Bosco deve affrontare per offrire un servizio qualificato. A questo viene incontro la generosità della comunità salesiana che dimostra con questi ragazzi di non avere orario, ma di mettere al primo posto i giovani, anche quando questo costa sacrificio e provoca notevole disturbo.
Roberto Formenti
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