La storia del Paladonbosco comincia verso la metà degl anni novanta
da un'idea di Don Gianni D'Alessandro,
immediatamente condivisa e supportata
da Don Alberto Lorenzelli e Don Mario Carattino.
Don Gianni, salesiano lungimirante ed al passo coi tempi,
realizzò la possibilità di dare alla parte sportiva dell'Istituto Salesiano
sampierdarenese un nuovo volto, una nuova immagine,
all'insegna dell'unione e della condivisione, che raggruppasse tutte
le associazioni sportive in un'unica grande famiglia,
affinchè ognuno potesse trovare la sua dimensione, la sua giusta collocazione,
nell'ottica di sviluppo che la società, alle soglie del duemila, imponeva.
Tutto ciò avrebbe richiesto un radicale cambiamento e, si sa,
i mutamenti a volte sono traumatici, ma l'idea era geniale.
Don Gianni, Don Alberto e Don Mario videro "molto lontano','
ed oltre alla meticolosità delle loro operazioni fu il tempo stesso
a consacrare quel disegno innovativo.
I Salesiani trovarono presto la collaborazione di alcuni laici:
Luca Verardo, Cristina Pavani ed Alessandro Laconi in primis,
che sposarono dal principio l'ambizioso progetto e li coadiuvarono
giorno dopo giorno.
In un batter d'occhio i lavori partirono e, alcuni mesi dopo nell'angolo nord-occidentale dell'istituto si intravedeva già la sagoma del gigantesco edificio sportivo.
Poco tempo dopo, precisamente I"11 settembre del 1997, venne inaugurato il primo gioiello dell'opera salesiana: il PalaDonBosco, un palazzetto dello sport, adibito ad ospitare gare a livello nazionale, contenente 500 spettatori.
Il pilastro del nuovo regno dello sport, al quale si appoggiano tuttora le associazioni sportive salesiane (e da cui prende il nome tutto il complesso sportivo), ha già ospitato gare di livello internazionale ed è divenuto in breve un importante punto di riferimento per numerose società sportive della città.
L'etica del progetto, che prevedeva l'eliminazione delle prime squadre per avorire la valorizzazione dei settori giovanili, è oggi il punto fermo del credo sportivo del Paladonbosco dove si integrano con grande spirito di collaborazione tecnici-educatori professionali e giovani appassionati, disposti ad approfondire le proprie conoscenze.
Due anni dopo la realizzazione del secondo importante tassello del nuovo mosaico sportivo sampierdarenese: il Palagym, un centro fitness all'avanguardia, ideato appositamente per gli adulti, per facilitare il loro accesso all'attività sportiva. Moltissimi sono infatti i corsi programmati per tutte le fasce d'età e secondo diversi gradi di difficoltà, dalla ginnastica dolce all'aerobica agonistica. Sorto nell'area della vecchia falegnameria, il Palagym è divenuto ben presto anche un centro di preparazione atletica mirata (Sport training center) per squadre e per singoli atleti. In questi anni gli istruttori del centro fitness hanno avuto l'onore di curare la preparazione atletica di società sportive come Genoa e Sampdoria, che si sono appoggiate al Palagym per gli atleti del loro settore giovanile, ma anche l'Igo Genova Volley, il Mobili Casaccia di ciclismo e molte altre.
Lo stile del Paladonbosco, sempre proiettato all'accoglienza ed alla disponibilità verso il prossimo, ha indotto lo staff tecnico ad apportare altre migliorie che favorissero un monitoraggio del cliente ancor più accurato. Ecco quindi la nascita del centro medico sportivo che, attraverso un'equipe di medici altamente qualificati, segue tutti coloro che praticano attività sportiva presso il Paladonbosco.
Quando un progetto è di valore, e nel tempo acquista credibilità e prestigio, è facile che si vengano a creare i presupposti per far nascere nuove importanti collaborazioni, che sviluppino nuove idee. Proprio questo è capitato ai Salesiani dell'Istituto sampierdarenese che hanno festeggiato il nuovo millenio con un grande progetto scolastico- sportivo, fino ad allora mai sperimentato in Italia, dando vita al primo Liceo Scientifico Sportivo, intitolato a Pierre De Coubertin. La prima scuola italiana nata per consentire ai giovani sportivi di perseguire i propri studi, senza trascurare l'attività agonistica. I giovani e lo sport sono i due ingredienti fondamentali della ricetta dell'amicizia, dell'amore, dell'allegria di Don Bosco e dei salesiani, che hanno voluto valorizzare il più possibile la propria struttura per dare a tutti i ragazzi la possibilità di fraternizzare, di divertirsi nel tempo libero proprio attraverso lo sport.
Negli ultimi anni è stata modernizzata tutta l'area interna dell'istituto dove sono stati sistemati dei campi da calcio in fondo sintetico. Recentemente, grazie alla collaborazione dell'U.S.Calcio Don Bosco, alcuni di questi campi sono stati trasformati in erba sintetica. I l "mondo sportivo" Don Bosco è in continuo sviluppo. Numerosi progetti sono stati realizzati, molti altri sono già in cantiere ed altri ancora sono pronti a partire.
L'Istituto Don Bosco di Sampierdarena è destinato ad essere precursore di numerose altre opere salesiane italiane, un vanto di cui fregiarsi, a patto che a Don Bosco lo sport rimanga sempre a portata di tutti.
Paolo Noli
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