Il Consolato Generale dell'Ecuador ha apprezzato molto il lavoro dell'Istituto Don Bosco nell'attenzione che si è data ai giovani e quindi l'organizzazione del 3° FORUM DEI GIOVANI. È stato molto interessante trovarmi nel ruolo di "ascoltatore" dei giovani, dei loro problemi della loro così sensibile e determinata coscienza, della loro intelligenza acuta e franca. Per la prima volta mi è stata data questa possibilità così interessante e di questo Vi ringrazio.
Ho potuto apprendere che i nostri ragazzi sono completamente aperti a tutto ciò che è amicizia, opportunità di lavoro, ai conoscenza, hanno una sete incredibile di ricevere, e duello che manca loro, purtroppo, sono le opportuninità.
Ecco, auspico che in questa società si possa in qualche modo aiutarli a trovare le loro opportunità, questo è uno sforzo che tutti ci dobbiamo i mpegnare a realizzare. Come rappresentante della Comunità Ecuatoriana che è una comunità composta principalmente da giovani vi voglio nuovamente ringraziare per questo impegno con la speranza che tutto questo sia l'inizio di una positiva prospettiva per i nostri ragazzi, che saranno il nostro futuro.
Cordiali saluti.
Leon Pablo Aviles Console Generale dell'Ecuador
Una cosa ammiro nei Salesiani: non si accontentano di parlare, fanno. Ho sempre davanti agli occhi la splendida figura del salesiano Ugo De Censi. Incredibile quanto è riuscito a fare quest'uomo nel mio paese. Guardando il Don Bosco di Sampierdarena capisco che tradurre progetti in concrete realizzazioni è nel DNA dello spirito salesiano.
Constato con soddisfazione che le cose che voi dicevate alcuni mesi fa, sono diventate realtà. E quante "parole sogni" sento ora: parole che certamente tradurrete in realtà.
Un grazie cordiale. Col vostro "fare integrazione" tra i giovani genovesi e nuovi arrivati rendete vivo Don Bosco, padre e maestro dei giovani del mondo.
Jaime Mirando Delizie Consul general del Perù
Il Terzo Forum dei Giovani di Genova ha permesso a molti giovani, figli di emigranti, di confrontarsi e di manifestare il proprio desiderio di partecipazione attiva alla società locale: hanno dimostrato che il pensiero e le riflessioni dei diretti interessati, costituiscono un elemento di particolar riferimento per le iniziative sociali che si possono intraprendere. Di fronte alla nuova realtà che si è venuta a determinare con la massiva presenza di lavoratori stranieri che provengono da diverse latitudini, l'avere una visione completa sulle aspirazioni, necessità e pensiero anche dei giovani che approdano a Genova, diventa un fatto altamente positivo, specie se li si coinvolge attivamente.
Un mare che unisce e una città che accoglie sono presupposti di civiltà e base di una pacifica e duratura convivenza.
Questo Forum può diventare punto essenziale di partenza per la partecipazione sociale dei giovani alle surriferite tematiche grazie alla collaborazione del Don Bosco, a quella fondamentale dei volontari e delle Istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione, è stato possibile toccare con mano una serie di realtà trascurate, disconosciute o meno conosciute nella loro giusta dimensione. La voce dei giovani ha potuto approdare a Genova, seguendo un discorso di grande maturità, dimostrando che i fatti negativi appartengono a tutte le realtà urbane e altresì che vi è una maggioranza che vuoi costruire un mondo più giusto e rispettoso della dignità dei singoli e della famiglia.
Dalla voce dei giovani a quella delle famiglie, fulcro essenziale per la crescita di ogni società e dei valori della corretta a autentica solidarietà, emerge la comune necessità di porre in evidenza i comuni denominatori di una maggiore collaborazione. Ieri fu [America colei che accolse, oggi è l'Europa: il cammino e sempre quello che fa patire privazioni, tristezze, ma che altresì genera illusioni e gioia. Una verità che non bisogna occultare ne dimenticare; una necessità di intesa per il bene di tutti. Siamo perciò grati a tutti coloro che hanno permesso di realizzare quest'iniziativa che non solo appoggiamo ma che vorremmo si potesse ampliare onde consentire anche alla famiglia di ricomporsi armonicamente, come ci hanno inseganto fin da bambini.
Alvaro del Portillo Bedregal Console Generale di Bolivia
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