Le promesse sono state mantenute. Anzi, superate. Si è concluso domenica
con successo, malgrado il tempo non favorevole del finesettimana,
il 3° Forum dei Giovani dal titolo "Nuovi Europei:
Mare che unisce, città che accoglie" - tre giorni di festa,
sport e incontri dedicati ai giovani "Nuovi Europei" presso
l'Istituto Don Bosco di Sampierdarena.
Il Forum ha visto svolgersi incontri franchi e diretti tra i giovani della nostra città, anche grazie ai molti momenti di gioco, i buffet multientici, gli stand dai vari paesi e la musica.
Le serate hanno richiamato l'attenzione delle autorità consolari di tutte le principali comunità "genovesi" sopratutto quelle di origine sudamericana e nordafricanana, ma non solo: Equador, Perù, Bolivia e Tunisia. Un pubblico numeroso ha affollato, malgrado la pioggia di sabato, la struttura del Don Bosco di Sampierdarena.
Il forum, promosso dal Circolo Culturale "II Tempietto" grazie al patrocinio ed al contributo della Provincia di Genova e della Fondazione Carige, seguirà come idea guida il problema dell'integrazione di chi viene a Genova. Il forum ha tentato con successo la "via dei giovani" attraverso tre momenti: la multietnicità, il dialogo tra le religioni, la mondialità. La festa, lo sport, il buffet multientico, gli stand, la musica sono stati il linguaggio della vita. Le tavole rotonde autogestite "dai giovani" residenti da sempre e nuovi arrivati, è stata una riflessione comune fatta dai giovani sulle difficoltà da superare insieme. Il dialogo tra le religioni è stato un altro momento importante, grazie al quale giovani e non solo si sono incontrati allo scopo di conoscersi meglio per rendere la città sempre più accogliente, raccontando la loro visione di mondialità: quella che ci rende cittadini del mondo che fa vivere con serenità ed interesse le diversità. Non un problema, ma una ricchezza. 130 anni fa Don Bosco inviava da Genova i suoi Salesiani ai giovani dell'America Latina e del mondo. Oggi, al Don Bosco, i giovani genovesi, tutti i giovani, nella "città dei ragazzi" trovano il clima che li fa sentire a casa.
Don Alberto Rinaldini, responsabile salesiano del progetto, ha dichiarato: "Ringrazio la Fondazione Carige e la Provincia di Genova per il loro contributo e la sensibilità dimostrata verso un tema così delicato. Segno questo che il nostro territorio e le sue realtà più importanti sono pronte ad affrontare e cercare di superare queste difficile tematiche"
Enrico Carmagnani
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