Questo è quello che sta capitando all'Istituto Don Bosco. L'aggregazione del comparto CNOS all'Istituto ha generato un vento nuovo. Porta con sé un impulso propositivo per tutti i ragazzi che in ogni momento della giornata convivono in piena accettazione. Il rispetto delle individualità, gli intenti educativi condivisi hanno fatto sì che tra docenti e alunni/ragazzi si istaurasse una cooperazione creativa, la stessa che ci ha portato oggi a scrivere un articolo a più mani: docenti/alunni nel pieno e cosciente rispetto delle diverse opinioni e ancor più dei differenti modi di esprimere. Capire i ragazzi ed accettare i docenti sono due facce della stessa medaglia, due azioni che svolte in sinergia creano l'atmosfera autorevole e conviviale che tutti i ragazzi dell'Istituto respirano costantemente. Momenti simbolo che hanno unito le diverse parti dell'Istituto sono la condivisione dello stand, lo scorso Novembre, al Salone della Scuola e Formazione, e le varie iniziative legate alle giornate di Scuola Aperta.
Inizialmente era una cosa strana! Un professionale al Don Bosco? Ad essere onesti non è stato semplice... si notava una bella differenza.
Comunque sia la speranza di tutti professori di vedere un unico gruppo, non si è realizzata in pieno, anche se dopo due anni qualcosa è cambiato in positivo. Su questo piano posso dire poco di personale, ma so per certo che ormai abbiamo un rapporto socievole con molti ragazzi del liceo e dell'ITI.
Il comune stand al Salone della Scuola e Formazione ha un preciso significato: teoria e pratica generano la pienezza di un unico sapere.
Sette anni all'interno di questo Istituto: quattro anni di media e tre anni al CNOS FAP, una storia un po' lunga. Il CNOS è stata una bella invenzione, anche se, a mio parere, non molto appoggiata dall'ambiente circostante nei primi passi. Dal punto di vista scolastico è uno dei migliori ambienti in cui sono stato. Oltre ad essere una scuola che ti insegna un mestiere, insegna anche a vivere... io pian piano lo sto imparando. Siamo ragazzi con un solo difetto: NON ABBIAMO VOGLIA DI STUDIARE. Ma questo non vuoi dire che siamo diversi dagli altri. Ovviamente, la preparazione culturale e teorica che l'ITI e lo Scientifico danno è più estesa e profonda, ma, quanto a capacità professionali e abilità pratico manuali, noi abbiamo UNA SPANNA IN PIÙ'...
Una cosa ci accomuna: siamo tutti uguali ed abbiamo tutti la stessa gioia di vivere e divertirci ...e, spesso, di fare casino. Comunque cerchiamo di stare bene insieme come vorrebbe DON BOSCO.
| [Torna alla pagina precedente] | [commenta] | [home page] |