Caro Don Vito, sei tornato a casa anche tu. Con i numerosi nostri amici di Strada Casentino hai raggiunto la famiglia salesiana in Paradiso. Scorrendo le tue "stazioni salesiane" sorprende il numero delle case alle quali hai donato un po' della tua serenità gentile e spiritualità profonda testimoniate anche nelle poche righe conservate nel tuo libro di preghiera quotidiana.
"Dio Padre, tu mi hai consacrato a tè nel giorno del battesimo. In risposta all'amore del Signore Gesù, tuo Figlio, che mi chiama a seguirlo più da vicino, e condotto dallo Spirito Santo che è luce e forza, io Mario Vito Fabbian, in piena libertà, mi offro totalmente a tè, mettendoti al primo posto nella mia vita: nei pensieri, negli affetti, nelle intenzioni, nelle sofferenze, nei progetti e nelle opere. Mi impegno a donare tutte le mie forze per raggiungere più anime possibili e partecipare così alla missione della Chiesa. La tua grazia Signore, l'intercessione di Maria santissima tua Madre, di San Giuseppe suo sposo, dei miei santi protettori, di San Michele Arcangelo e del mio Angelo Custode mi assistano ogni giorno e mi aiutino ad essere fedele. Amen". Un vero programma di vita vissuto con dedizione.
Questo breve ricordo esprime la riconoscenza delle tante persone che ancora ricordano i tuoi cinque anni passati a Sampierdarena dal 1960 al 1965. Giovane sacerdote, assistente degli artigiani, catechista e Direttore dell'Oratorio.
Caro Vito, lasciamo al silenzio, per ora, quello che abbiamo nel cuore... Tu lo vedi.
E anch'io - come diceva il buon don Giovanni Gregorini all'annuncio della partenza per il cielo di un confratello - ti dico: "Beato tè che bene camminasti donando con entusiasmo la tua perenne giovinezza dello spirito ... Beato tè che hai già fatto il grande passo per incontrare Dio Amore"
Grazie del bene che hai fatto... Per te, ora, è tempo di gioire.
Don Alberto Rinaldini
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