Il 25° di sacerdozio di Don Alberto Lorenzelli

Lorenzelli durante l'omelia

Una data memorabile quella delle nozze d'argento sacerdotali di Don Alberto, ancorata al 24 gennaio del 1981 ma tuttora viva ed espressiva di un dono ricevuto e donato con larghezza di mente e di cuore.

Don Alberto, ispettore dei Salesiani della Liguria e Toscana, ha voluto celebrare questo anniversario come una festa di famiglia, nella sua comunità di Sampierdarena. Si sono stretti attorno a lui i parenti più prossimi, primo fra tutti l'anziano padre ultranovantenne, arzillo e visibilmente orgoglioso di poter onorare un figlio sacerdote, la Comunità salesiana al completo con qualche rappresentante dei salesiani, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di altre suore del ramo salesiano, dei Cooperatori/trici, Ex-allievi/e, Volontarie di Don Bosco. Significativa la partecipazione dei Padri Provinciali degli altri Ordini e Congregazioni presenti sul territorio ligure, componenti del CISM di cui Don Alberto è stato eletto recentemente Presidente Nazionale.

L'assemblea dei fedeli, moderata dai Parroco Don José, si è espressa in una coralità liturgica riconoscente al Signore per aver ricevuto orientamento e testimonianza non solo da Don Alberto ma da tanti salesiani presenti a Genova fin dal 1872. Un apporto di notevole efficacia alla celebrazione è stato dato dal Coro giovanile e dai vari strumentisti.

Don Alberto ha ripercorso nell'omelia il cammino della sua vita. Fin dai primi istanti ha dovuto lottare per la sopravvivenza e la cui ripresa è stata attribuita ad una particolare grazia del Signore e della Vergine Maria.
La vocazione sacerdotale si è chiarita con il passare degli anni sotto la guida di esperti direttori spirituali.
Giunto al sacerdozio ha comunicato in svariati ambiti culturali e pastorali i doni di natura e di grazia di cui è dotato.

Toccante, fra le tante, la testimonianza di giovani sposi tuttora da lui seguiti.
A suo tempo sono arrivate le responsabilità di governo a livello di congregazione e degli Istituti di vita consacrata.
La stima di cui gode ovunque sono una convalida del sua autorevolezza ministeriale e spirituale.

Non sono mancati gli auguri e le felicitazioni da parte di fonti più che autorevoli. Ricordiamo i telegrammi di Cardinali e Vescovi tra cui Ruini e Tettamanzi, del Rettor Maggiore dei Salesiani Don Pascual Chavez e di altri Superiori Maggiori, di autorità in campo civile come pure di molte persone a lui care. Al termine dell'incontro conviviale ha fatto una sua visita anche il Card. Bertone Arcivescovo di Genova.

Una festa di più ampio respiro sarà celebrata il 25 aprile prossimo nella Giornata della Comunità Ispettoriale che si terrà a Firenze Scandicci.

Don Vito Fabian

Caro don Alberto,

Lorenzelli con il cardinale Bertone

Bello il tuo nome! Significa "Sale della Terra". Un invito, un avvio, un compito che non ha fine!

Quando ti fu dato questo nome dai tuoi genitori e rinnovato al fonte battesimale, nessuno pensava a questo, eccetto, anche se non chiaramente, tua madre cui eri stato donato due volte.
Per la prima volta hai raccontato la "tua vita" come duplice dono. Prima di venire al mondo, con la mamma, anche la tua vita era in grave pericolo. Ma come sempre il Signore fa grandi cose: la mamma visse e tu vedesti la luce.
L'anello di fidanzamento, messo da tua madre nel dito della Vergine Santa in una chiesa della lontana Argentina, era il grazie dei tuoi genitori che si era fatto insistente preghiera.
Era anche segno di un'offerta della loro creatura al Dio Amore che ti avrebbe chiamato a prenderti cura dei giovani? Penso proprio di sì e chissà quanto altro tu vedi in quel segno di predilezione, che è tutto "tuo" e di papa, del fratello e cognata, delle tue nipoti... ma, ora, anche della "tua Comunità di Sampierdarena", dell'intera Ispettoria... e di quanti incontrerai lungo i prossimi 25 anni chiesti per tessere il GRAZIE della vita! Nel raccoglimento commosso della celebrazione hai sentito vicini i tuoi confratelli. Insieme abbiamo rivissuto la "predilezione" a tè riservata, riandando a momenti privilegiati della nostra.;

Un augurio? Va' dove ti porta ti cuore, no,va"dovà Dio ti chiama... vie gioiose, ma non senza spine che il cuore non vorrebbe!

Don Alberto Rinaldini

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