Sommario

La svolta

L'Eco di don Bosco vive un'altra svolta: invece di due numeri all'anno proviamo a uscire con quattro: marzo - giugno - ottobre - dicembre.

Intendiamo così rispondere ad una pertinente osservazione: l'Eco è una bella Rivista, ma rischia, volendo comunicare la vitalità dell'Opera, di dover guardare troppo in chiave di passato remoto. Sarebbe auspicabile comunicare anche notizie fresche nei vari momenti dell'anno. La redazione recepisce l'istanza... ma si trova davanti a problemi economici maggiori... e chiede aiuto al fine di salvaguardare la qualità anche grafica attuale. La svolta porta delle novità: ogni numero della Rivista riserva uno spazio privilegiato ad una delle attività del don Bosco. Restano invece invariati gli altri due momenti vitali: il primo di taglio formativo e culturale, il secondo più informativo.

Questa impostazione risponde al bisogno di comunicazione tra scuola e famiglia, tra Oratorio e famiglie, tra i vari settori del don Bosco... in un clima accogliente e attento alle nuove emergenze.

Nel primo numero del 2006 partiamo dal problema dell'integrazione:

II Don Bosco è attento alla nuova situazione della città che solo nel Ponente conta dai 10 ai 15 mila sudamericani, oltre a "cittadini" provenienti dall'Europa dell'Est, dall'Africa e dall'Asia. Siamo in presenza di un fenomeno che rimescola la vita della città.

Un problema? Anche un'opportunità e non solo economica. Le autorità governative dicono che per il 2006 l'Italia ha bisogno di 30.000 lavoratori immigrati. A queste persone affidiamo le persone più care, i nostri anziani, le nostre case...

Abbiamo bisogno di aprire il nostro orizzonte mentale e fare di Genova una città accogliente. Non protesa a risolvere solo i nostri problemi, ma disponibile a farsi carico anche dei problemi dei nuovi arrivati.

Il Don Bosco ha celebrato nel 2005 il 3° Forum dei Giovani "Genova mare che unisce, città che accoglie": un anno di preparazione con promesse e sogni da realizzare. Il 2006 vivrà il 4° Forum come risposta concreta a quelle promesse e renderà realtà almeno parte dei sogni.

Per quest'avventura di solidarietà vorremmo ancora incontrare lungo il nostro cammino anche il coinvolgimento concreto delle Istituzioni e tanti amici disposti a regalare parte del loro tempo.

Il primo numero della svolta avrà come tema particolare l'integrazione... in cammino al Don Bosco.

Facciamo appello alla generosità dei Genovesi che, per don Bosco, hanno sempre manifestato tanta simpatia ed affetto. E don Bosco dal cielo benedirà la "sua" Genova!

Alberto Rinaldini

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