Come è nata l'idea di creare un ramo dell'Università Cattolica di Loja e della Scuola Media superiore d'Irfeyal per latino americani a Genova?
"L'idea o il sogno - che sta avverandosi - nasce dall'esperienza vissuta a Roma, dove è sorto il primo Centro Universitario della Università di Loja. Essendomi trasferita a Genova ho maturato la convinzione che "L'educazione a distanza è l'educazione del futuro" Conoscendo il grande flusso migratorio di ecuadoriani a Genova, siamo stati spinti ad aprire delle succursali in questa città. Molti nostri connazionali lavoratori desiderano una formazione professionale universitaria e allora abbiamo pensato ad una proposta alternativa. Motivi di tempo e di lavoro impediscono la frequenza all'Università? Ebbene la nostra proposta alternativa consiste nel portare l'Università nel luogo di residenza o di lavoro degli studenti".
Certo, questo tipo di studio implica sacrificio. Ma come è strutturata la vostra proposta alternativa?
"È vero, i nostri studenti, sono persone abituate al sacrificio e alle rinunce:lavorano e studiano. Allo studio dedicano tutto il tempo che rimane disponibile dopo il lavoro e questo è la caratteristica dell'Educazione a distanza. Con l'aiuto del materiale bibliografico -libri, guide, quiz, cd, video, internet - studiano le singole materie in programma. Il sabato pomeriggio e la domenica mattina vengono nella sede - ora qui al don Bosco - per rinforzare le conoscenze acquisite. Essendo lo studente soggetto ed agente della sua formazione cerca di raggiungere un livello culturale molto alto"
Quali facoltà sono presenti nella vostra Università?
Scienze amministrative, Scienze socio-umanistiche e Scienze dellArea Tecnica. Organizziamo inoltre per operai-studenti - delle scuole superiori - un'Unità Educativa Fiscomissionale Sperimentale che da un'educazione Semipresenziale, con un sistema identico a quello dell'Università, e offre la possibilità di ottenere un bacellierato in Informatica"
In che modo la vostra alternativa opera per l'integrazione?
"Il fatto stesso che operiamo dentro un Istituto Italiano dice che cerchiamo la via della integrazione. Via che, praticamente, si articola nelle lezioni di lingua e cultura italiana - mezzo fondamentale d'integrazione - raduni, conferenze e progetti di interscambi studenteschi"
Avete avuto aiuti dalle Istituzioni per questo vostro lodevole progetto?
"Sì, da Istituzioni religiose come il Don Bosco e la Comunità dei Gesuiti. Siamo stati accolti con grande gioia nelle loro strutture. Dalle Istituzioni pubbliche italiane -per ora - nessun aiuto. Viviamo dell'aiuto dell'Università Cattolica di Loja, IRFEYAL, del contributo degli studenti e del lavoro dei volontari"
Ringrazio la gentile responsabile dell'Università di Loja... Le ultime sue parole destano in me tanta amarezza... Al di là delle sue intenzioni. La dott.ssa Narcisa Soria Valencia ama Genova e non esprime alcun giudizio negativo sulle Istituzioni. Io, però, non capisco l'assenza di chi è preposto a fare di Genova una città accogliente. Forse il lavoro-studio dei nostri amici e fratelli latino americani non è loro noto? Un capitale di intelligenza con ricaduta positiva sulla nostra città va sostenuto! Il volontariato della società non sostituisce, ma, operando, sprona le Istituzioni pubbliche cui compete il benessere di chi a Genova vive. Desta simpatia quel loro essere presenti al don Bosco... simpatia e ammirazione. Li vedi lavorare per ore e ore nel lungo pomeriggio del sabato e nella mattina della domenica, senza alcun disturbo. Con semplicità, delicatezza e tanta cordialità. Anche la celebrazione della Santa Messa, in lingua spagnola - una volta al mese - respira un coinvolgimento e un sentimento religioso di cui siamo loro riconoscenti.
Salvatore Vento
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