Inaugurazione del semestre accademico febbraio-luglio dell'Università Cattolica di Loja

Una serata da non dimenticare, cadenzata dal susseguirsi di tre momenti: l'inaugurazione solenne dell'anno accademico, il momento folkloristico e quello conviviale. Felice coronamento di un incontro in mattinata tra il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Genova e quello dell'Università de Loja in Ecuador. II Tempietto era pieno: amici universitari latino americani, corpo accademico con il Magnifico Rettore e dirigenti del ramo genovese "Educazione a distanza" della Università Cattolica di Loja, la Comunità salesiana di Sampierdarena, il Console dell'Ecuador, il nuovo gruppo oratoriano Inmaculados ed il comitato del Forum "Genova e i "Nuovi Europei"- mare che unisce, città che accoglie" Davvero quel Forum di novembre 2005 passerà alla storia per la vitalità e il dinamismo innescato...

E questa serata è solo un momento di un sogno molto più grande. Una serata di famiglia al di là di ogni distanza di origine e diversità di cultura, una famiglia, per una sera, tutta ecuadoriana... simboleggiata nelle due bandiere ravvicinate che sembravano abbracciarsi e guardavano quella europea.

I rispettivi inni nazionali hanno aperto l'evento tra tanta commozione.

Il "Grazie" - esteso a tutti - della dott.ssa Narcisa, responsabile dell'Università de Loja genovese, bene esprimeva il "comune sentire": un grazie "dato e ricevuto" che fa crescere il meglio che abbiamo nel cuore. Il Magnifico Rettore, E.P. Luis Miguel Romero, ha ricordato l'inizio della esperienza dell' "Educazione a distanza": un felice incontro con il mondo culturale salesiano nella persona di un figlio di don Bosco, "pazzo" d'amore per gli altri. Da quest'inizio Le Università de Loja e quella salesiana si estendono nel mondo. È in quell'onda dell'amore verso tutti che il ramo genovese dell'Univesrsità di Loja continua l'incontro con i figli di don Bosco. Rivolgendosi agli studenti ha chiesto loro di studiare e studiare molto, perché la cultura nobilita l'uomo e lo rende più credibile anche ne lavoro.

Come non ammirare questi giovani studenti-lavoratori che trascorrono il sabato pomeriggio a scuola! Il Direttore del "don Bosco" don Sergio, ha ricordato il "cuore salesiano" o "stile oratoriano" con le parole del fondatore. "Basta che siate giovani perché vi ami assai" Ogni opera salesiana -ha aggiunto - per i giovani deve essere CASA che accoglie, SCUOLA che educa, LUOGO che umanizza ed evangelizza.

Dopo la cerimonia ufficiale la serata diviene una festa di colori. Gruppi latino-americani - ecuadoriani, peruviani, boliviani - si esibiscono nei loro originali canti e danze ...il gioco fantasioso dei vivaci colori comunica la simpatica suggestione del loro folklore.

"La serata 16 febbraio 2006" fluisce nel momento conviviale che ha ulteriormente accresciuto quello spirito di "famiglia in festa" per cui i nuovi Europei erano tutti italiani... Eventi così importanti per la città non possono non interessare gli uomini delle Istituzioni... Ma questi erano assenti! Peccato. È stata l'unica ombra!

Rinaldini

Il Rettore dell'Unversità di Loja con studenti

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