È anzitutto una comunità di soggetti con un unico Progetto Educativo. Nel documento scuola della Congregazione per l'Educazione Cattolica si legge: "La collaborazione responsabile per attuare il comune progetto educativo deve essere sentita come un imperativo morale da parte di tutti i soggetti che costituiscono la comunità educante e deve essere esercitata secondo i ruoli e i compiti specifici di ciascuno in funzione del bene preminente degli alunni". È evidente il passaggio dalla scuola-istituzione alla scuola-comunità, di cui si parla da almeno 20 anni. Trasformazione lenta, incompleta, ma progressiva. E non solo nelle scuole cattoliche, ma anche in quelle statali: proprio in queste ultime alcuni documenti normativi parlano di comunità scolastica e di Progetto Formativo attraverso l'attuazione del POF (Piano di Offerta Formativo). La Riforma scolastica in corso parla costantemente di cooperazione tra famiglia e scuola, tra docenti-dirigenti- responsabili della gestione, al fine di creare una comunità nella quale gli alunni si sentono a proprio agio. Certo, questa dimensione comunitaria non è ancora una realtà effettiva nelle scuole cattoliche, neanche nella nostra così grande e complessa.
In riferimento alla seconda, comunità educativa di tutta l'Opera, c'è ancora molto da fare, ma ritengo giusto mettere in risalto alcuni obiettivi conseguiti: calendario di date comuni; tre Forum dei giovani, che hanno visto lavorare insieme giovani e adulti del Centro Culturale, della Scuola, del Centro Sportivo e Linguistico, dell'Oratorio; iniziative comuni ricreative, culturali ed educative; convegni... e dal mese di novembre (conclusione del 3° Forum Giovani), un cammino di integrazione con i 'nuovi europei o nuovi cittadini', in larga maggioranza latinoamericani e nella fattispecie ecuadoriani, più di diecimila qui a Sampierdarena (cfr ECO don Bosco di marzo u.s.).
Altri segni positivi sono dati dal passaggio quasi unanime dei bambini e degli alunni alle classi o ai cicli successivi (dal Giardino d'Infanzia... alla Secondaria di II Grado); dall'attivazione di una nuova sezione della Secondaria di I Grado, la Prima C; dall'incremento di iscrizioni delle due attuali Terze Medie al nostro Liceo Scientifico. Ciò dimostra a chiare note che i docenti e i dirigenti stanno operando molto bene in qualità e coesione in orizzontale ed interagiscono in stretta collaborazione in verticale.
Nell'insieme formano una bella squadra qualificata e compatta, attenta al singolo alunno ed aperta al dialogo con le famiglie, capace di promuovere iniziative para ed extra scolastiche mirate ad integrare il processo di apprendimento e a favorire la crescita educativa, culturale e professionale dei ragazzi.
In occasione delle giornate di "Scuola Aperta" del mese di dicembre e di gennaio, ben organizzate da Enrico Carmagnani, scrissi una lettera alle famiglie esprimendo un grazie sincero prima di tutto a quelle che hanno scelto il Don Bosco come scuola per i loro figli e continuano negli anni a confermarne la stima e la fiducia. Pensate che alcuni vi entrano bimbi con il biberon in bocca e vi escono con il casco in testa, a cavallo di una moto ed il diploma di maturità in tasca.
Una scuola in cui gli allievi trascorrono la maggior parte della giornata e gli anni più delicati e decisivi della loro vita. Qui incontrano coetanei, amici più piccoli e più grandi, dialogano e giocano con Docenti e Salesiani, si confrontano con proposte culturali, formative e religiose. Tutto ciò li aiuta ad elaborare un modo di pensare e a rendersi progressivamente responsabili della propria vita.
Gli educatori e gli alunni condividono un'unica esperienza di vita in un clima di famiglia, di fiducia e di dialogo. Seguono il metodo educativo di Don Bosco che fa appello alle risorse dell'intelligenza, del cuore e del desiderio di Dio, pone ogni alunno al centro dell'attenzione e lo accompagna nel processo di crescita personale, sociale e religiosa sulla base della testimonianza concreta di noi adulti per la sua formazione globale.
Non è privata. Molti erroneamente, in buona o mala fede, continuano a confondere la scuola paritaria con quella privata. Purtroppo anche tanti Politici Italiani (non certo i loro colleghi europei ) provocano volutamente (?) questa confusione.
È paritaria, riconosciuta giuridicamente dallo Stato, verso il quale ha tutti i doveri, ma dal quale non riceve gli stessi diritti di quella statale. Paritaria nei doveri, discriminata nei diritti. E il frutto di una mentalità medievale e statalista, ottusa ed oscurantista di qualche partito politico. A costoro si ricorda che il riconoscimento della parità economica non è un privilegio ne una concessione, ma un atto di giustizia, un diritto allo studio e alla libera scelta educativa, come avviene in tutti gli altri Paesi dell'Unione Europea. Tra l'altro, a fronte di questo quadro europeo moderno, pluralista e liberale, mi sembra che l'Italia, oltre a risultare inadempiente, vada anche soggetta a sanzioni economiche. Sarebbe davvero il colmo!
È paritaria eabilitata a rilasciare titoli di studio validi nello Stato Italiano a tutti gli effetti (ciò che non può fare la scuola privata). Tutti gli esami vengono svolti in sede.
È aperta e accessibile a tutte le classi sociali, con particolare attenzione agli ambienti e ai ragazzi più bisognosi (per la retta economica si troverà sempre un accordo e una soluzione). La frequentano anche alunni stranieri di etnie, religioni, culture e nazionalità diverse...
Lo conferma l'obiettivo educativo di quest'anno scolastico incentrato sul tema: "Nessuno escluso" Ed esclude altresì ogni condizione discriminatoria. La Comunità Educante (dirigenti, docenti, genitori) svolge un servizio qualificato a favore di tutti i giovani senza distinzione di condizioni personali e sociali.
Richiede soltanto disponibilità verso i valori che il Progetto Educativo dell'Istituto.
Un saluto cordiale, con l'augurio di un buon successo scolastico a tutti gli alunni, piccoli e grandi, un bell'in bocca al lupo a quelli di 5° Liceo Tradizionale, Sportivo e ITI per gli Esami di Stato, un proficuo lavoro educativo ai genitori. A tutti Buone vacanze estive e arnvederci a settembre
don Sergio Nuccitelli direttore del Don Bosco
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