Il cardinale Bertone da Genova a Roma

La diplomazia del sorriso in Vaticano

il Cardinale Bertone con don Alberto Lorenzelli

"Vi sono quelli che danno con gioia e questa è la loro ricompensa.
Vi sono quelli che danno con rimpianto e questo rimpianto è il loro sacramento.
E vi sono quelli che danno senza rimpianto ne gioia e senza curarsi de! merito. Essi sono come il mirto che laggiù nella valle effonde nell'aria la sua fragranza. Attraverso le loro mani Dio parla, e attraverso i loro occhi sorride alla terra.
È bene dare quando ci chiedono, ma meglio è comprendere e dare quando niente ci viene chiesto.
Per chi è generoso, cercare il povero è gioia più grande che dare. E quale ricchezza vorreste serbare?
Tutto quanto possedete un giorno sarà dato"

Nelle parole di Kahlil Gibran, : poeta e filosofo libanese, trovo le parole più appropriate per esprimere affetto e gratitudine a sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone. Dare con gioia, anzi col sorriso, esprime la ricchezza con la quale il Card. Bertone ha vissuto la sua esperienza, anche se breve ma molto intensa, nella diocesi di Genova. Egoisticamente, mentre si rincorrevano le voci di una sua possibile partenza per Roma, abbiamo sperato che non fossero vere. Avremmo desiderato trattenerlo con noi per lungo tempo. Ma se guardiamo ad un bene più grande e ci lasciamo guidare dalla fede, siamo contenti che la sua nomina a Segretario di Stato sia un bene per la Chiesa Universale. Chi lo ha conosciuto, sa bene che il Card. Bertone porterà nel suo nuovo compito a servizio della Santa Sede le doti umane di grande ricchezza, di accoglienza e apertura, di serenità e intelligenza, di capacità organizzative e i tratti umani semplici, cordiali e autentici. Tutte doti che daranno al suo nuovo incarico un alto profilo.

Cosa ci lascia? Il sorriso accattivante, l'intensa vita pastorale, il contatto diretto con la gente, l'amore per la Chiesa genovese, per i sacerdoti, i religiosi e i fedeli.¦ Non si è mai sottratto in questi anni alle tante richieste che giungevano da ogni parte. Una generosità che esprime un lavoro instancabile, puntuale e preciso. Ci ha donato un Magistero ricco di spunti per chi vuole vivere la propria fede sui valori cristiani veri, senza la ricerca delle mode o dei facili adeguamenti alle ideologie.

Nei confronti dei bambini, dei giovani, degli anziani, dei poveri e dei malati ha sempre manifestato quella carità pastorale tutta salesiana capace di risvegliare nel cuore di tanti la solidarietà e l'impegno sociale. In tutti i campi della vita Ecclesiale, Civile, Sportiva e Sociale ha saputo dialogare con un linguaggio semplice, comprensibile, capace di manifestare una grande passione per Dio e una grande passione per gli uomini.

Eminenza Reverendissima, nel lasciare la nostra città, da parte di tutti giunga a Lei la nostra profonda riconoscenza. Senta l'affetto sincero di tutti noi.. Se è vero che Roma La reclama per mettere a disposizione tutte le sue capacità e le doti di intelligenza e di umanità, se è vero che Roma esprime tutta la stima che Lei si merita, sappia però che Genova La ama e continuerà ad esprimerLe la gratitudine e l'affetto che si concretizzeranno nella preghiera. Noi Salesiani di Genova ci sentiamo orfani, ci mancherà la sua presenza: ogni volta che veniva al don Bosco lo sentivamo a casa... ma la sua paternità sorridente giungerà al mondo intero. Siamo anche orgogliosi: un salesiano così vicino al Santo Padre! Don Bosco che ci ha inculcato l'amore al Papa sorriderà dal Paradiso... e anche noi salesiani di Genova ci sentiamo, ora, più vicini al successore di Pietro, Grazie, Eminenza, il sorriso è il suo miglior biglietto di presentazione.

Don Alberto Lorenzelli e
Comunità Salesiana di Sampierdarena

[Torna alla pagina precedente] [commenta] [home page]