Chi ha vissuto da vicino la favolosa esperienza dei nostri Centri Estivi, non può scordarsi i discorsi con i quali Don Bruno intratteneva i bambini ad inizio mattina al fresco del Tempietto argomentando che la nostra estate è senza confini, perché tutti sono accettati, senza confini perché non si devono mettere barriere con gli altri, senza confini perché l'Estate Ragazzi non finisce con la fine della stagione ma prosegue dentro di noi. Nessun limite ai sentimenti e al tempo dunque e, più materialmente, sempre meno confini nello spazio.
I nostri Centri Estivi infatti si sono moltiplicati negli anni e, partendo dal Don Bosco di Sampierdarena, siamo riusciti ad esportare il nostro modello in più strutture in diverse parti della città. Un modello che si basa sugli insegnamenti di Don Bosco di educare i ragazzi accompagnandoli nella crescita anche con l'aiuto dello sport.
Questo senza però dover rinunciare a competenze e professionalità da parte degli istruttori. La novità principale di quest'anno è stata però la gestione, insieme alla Uisp, del Centro Estivo presso il Centro Civico "Buranello" di Sampierdarena, progetto fortemente voluto da Luca Verardo (Direttore del PalaDonBosco) che, pur con qualche ovvia difficoltà iniziale, è stato portato avanti con successo e con la soddisfazione di veder aumentare settimana dopo settimana il numero dei bambini coinvolti. Proprio quest'anno, inoltre, abbiamo ideato un logo che raggruppa idealmente tutti i nostri Centri Estivi simboleggiando la continuità e l'unità di tutte le attività proposte e la vicinanza di tutti i giovani coinvolti.
Il logo rappresenta infatti un sole stilizzato con pennellate di diversi colori al posto dei raggi. Il raggio più grande in alto, come la figura dell'educatore o meglio dell'alleducatore, è colui che cerca di portare avanti il suo lavoro con i bambini sulle orme di Don Bosco e dei suoi insegnamenti. Va poi sottolineato 'aspetto di integrazione (raggiunta spesso anche attraverso lo sport) che il logo vuole comunicare con i colori dei raggi che richiamano quelli olimpici dei cinque continenti più un raggio che riporta i colori della bandiera della Pace. Tanti luoghi e molteplici esperienze per i ragazzi. Lobbiettivo, non facile, era appunto quello di riuscire a far passare giornate sempre diverse ai giovani.
Innanzitutto la proposta di sport è stata molteplice, oltre ai tradizionali calcio, basket e volley, i bambini hanno potuto provare attività come l'hockey, la scherma, le bici, la canoa, l'atletica, il nuoto e tante altre ancora. Ma sono state soprattutto le molte iniziative coinvolgenti e le gite ad affascinare i bambini.
Enrico Carmagnani
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