Cari amici, come si dice: sono qui. Contento. L'obbedienza - che è il traghetto della volontà di Dio nelle realtà umane per noi religiosi - mi ha portato alla parrocchia S. Giovanni Bosco e S. Gaetano, abbastanza improvvisamente.
Don Josè va a Grosseto e qualcuno che prenda il suo posto, ci vuole. I Superiori ci hanno provato anche con me e ho risposto di sì.Mi piace il mare. Mi piace la conoscenza di situazioni nuove. Mi piace stare con la gente. Credo fermamente alla mia missione di prete, credo alla bontà e alla bellezza che c'è in ogni persona. Credo che Gesù è la Parola bella, è il portavoce di Dio Padre, è l'Amore di Dio fatto persona per essere il fratello di ognuno che lo cerchi.
Non vi conosco, ma non per questo vi voglio meno bene. Vi chiedo solo di aiutarmi a essere il "parroco" di tutti, capace di ascoltare e incoraggiare. La lettura del Vangelo mi conferma sempre più nella certezza del "chinarsi" di Gesù sulle persone che vede "stanche" e in difficoltà, perché la vita è incasinata in sé, è una lotta continua: Lui si commuove e rilancia. E non delude.
Progetti? Parola di Dio e Comunità: su queste due basi una parrocchia è segno di speranza che va al di là delle esperienze umane e contemporaneamente le contiene. Cerchiamo di incontrarci così. Con lo spirito fiducioso di don Bosco e la carità pastorale di S. Gaetano.
Un abbraccio a tutti: Gesù Cristo ci fa fratelli.
don Piero Borelli
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