Sommario

La luce di Natale.

Un rabbino riunì i suoi allievi e domandò loro: "Come possiamo conoscere il momento preciso in cui finisce la notte e comincia il giorno?"

"Quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere una pecora da un cane", disse un ragazzino. "In verità si può affermare che è ormai giorno quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere un olivo da un fico", replicò un altro allievo. "Non sono soluzioni particolarmente convincenti".

"Qual è la risposta giusta, allora?" domandarono tutti. Ed il rabbino disse: "Quando si avvicina uno straniero e noi lo confondiamo con un nostro fratello, ponendo fine a ogni conflitto. Ecco, questo è il momento in cui finisce la notte e comincia il giorno."

Siamo ancora nella notte e l'aurora stenta a regalare i primi bagliori di luce. A partire da me, dai miei amici, da Sampierdarena, dall'Italia, dall'Europa, dal mondo intero... Quanto è difficile vedere in tutti dei fratelli! Dio sogna un mondo a colori. I diversi volti dell'uomo, insieme, formano il mondo sognato.

È ancora notte, perché il nostro cuore non sente che se stesso... un buio che da sofferenza a chi ci sta accanto. Spunterebbero le primi luci dell'alba se tentassimo di "massimizzare il ben - essere" di quanti vivono a Sampierdarena... e sarebbe Natale! Ma solo dal nostro cuore nasce l'"aurora".

Se iniziassi a vedere nel volto dell'altro quello che manca nel mio, nascerebbe il giorno.

Se le religioni prendessero la via del dialogo cercando quello; che le unisce a servizio dell'uomo, saremmo all'aurora. Se fiorisse il rispetto reciproco nella diversità della via che porta a Dio - il Dio degli Ebrei, dei Cristiani, dell'Isiam - nei paesi del Mediterraneo, cuore del mondo, scoppierebbe il giorno... E quale Natale! Se anche la politica perdesse la coltre della notte e seguisse i sentieri del "bene comune", prezioso per il governo sarebbe il controllo - confronto con l'opposizione. L'avversario politico non più nemico, ma uno che pensa in modo diverso "il ben comune" e i mezzi per raggiungerlo. Sarebbe pieno giorno.

Se tutti i bambini del mondo avessero il calore della famiglia, anche il sole danzerebbe alto nel cielo.

Se la violenza, l'ingiustizia, la fame, la guerra, lo sfruttamento del più debole e indifeso sparissero, vedremmo un "mondo nuovo" abitato da figli di Dio.

La luce di Natale illumina il volto di ogni persona che può vedere nel volto dell'altro sempre e comunque un fratello... e nessuno è straniero nel cuore di Dio che si fa uno di noi per farci più simili a Lui.

Alberto Rinaldini

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