Nella comice sportiva, conviviale, folcloristica e religiosa, il cuore del Meeting è stato il forum delle esperienze e il confronto dei programmi sull'integrazione dei due poli. Alta la presenza alla SERATA a COLORI e al momento conviviale, meno consistente e più elitarìa quella ai momenti di riflessione. La celebrazione eucaristia alle ore 12 di domenica, presieduta dal nuovo parroco, don Piero, ha toccato il cuore di tutti i presenti. I nuovi cittadini, hanno donato con i loro canti calore e colore, vivendo assieme ai pochi nativi la forza del comando evangelico dell'amore. L'amore di Gesù Cristo, nuestra fuerza, può convertire il cuore e condurci a vedere nel volto dell'altro quello che manca nel nostro.
Abbiamo accolto con simpatia le parole del sindaco di Isola del Cantone. Nel paese l'integrazione tra le dodici etnie presenti e i nativi cresce in modo spontaneo: dai banchi di scuola alla vita quotidiana di lavoro e di svago. E la vita del paese, ricco di tante persone di diversa provenienza, procede tranquilla. Abbiamo ascoltato con ammirazione l'esperienza dei quattro giovani provenienti da Prato: tutti operano come colleghi nel sindacato della CISL. L'integrazione la costruiscono lavorando per chiunque si affacci al loro ufficio. Nuovi cittadini aiutano nel disbrigo delle pratiche di lavoro nativi e nuovi arrivati. Il quartetto era formato da Gianni pratese, da una giovane cinese, da una marocchina e da una pachistana. Abbiamo seguito l'esperienza del gruppo di Marco Rizzo. Un gruppo composto da giovani provenienti da diversi continenti e di diversa religione. Il gioco, in modo spontaneo, li ha portati al reciproco rispetto e allo stare bene insieme. A cominciare da quattro anni fa. Giuliano ha ripercorso il cammino degli Inmaculados, il gruppo nato un mese dopo il 3° Forum. Non tutto è rose e fiori, ci sono anche le difficoltà proprie della crescita... ma il cammino del gruppo è solido. L'integrazione tra gli animatori del gruppo e tra i giovani latino americani e nativi procede.
Wilson ha presentato la via all'integrazione attraverso
l'Associazione italo-latin-americana "Fratelli del mondo",
evidenziando le finalità e le attività.
La prof.ssa Narcisa Soria ha messo in luce la via della cultura all'integrazione. Il progetto della Formazione a distanza da lei diretto, come quello della scuola superiore, contemplano lo studio della lingua italiana, della letteratura e della Storia d'Italia.
La possibilità di poter completare gli studi superiori può togliere giovani dal "disagio',' offrendo orizzonti di valori come restituire sollievo e speranza ai carcerati facendo loro sentire più vicino il mondo che è fuori delle sbarre.
II consuntivo dei due momenti di studio è certamente più ricco di proposte che di proteste. Varie volte è stato detto che l'accoglienza chiede accoglienza.
Se i nuovi arrivati devono essere accolti, a loro volta devono essere accoglienti, nel rispetto delle regole del paese ospitante.
Don Alberto Rinaldini
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