Caro Gesù Bambino

regalaci la gioia per le cose semplici

Anche la lettera a Gesù Bambino abbiamo dimenticato? Che cosa resta dell'infanzia con i suoi stupori, i suoi sogni, la sua innocenza che cerca innocenza? lo tutti gli anni ancora ci provo a scrivergli e sempre mi intenerisco a confidargli il mio grazie.

Ciao Gesù Bambino,
mentre molti di noi si chiedono cosa sei venuto a fare, perché, nonostante tutto, il mondo non è cambiato, i mostri piccoli e grandi continuano ad imperversare, i soprusi e le ingiustizie, alla faccia delle beatitudini sono in aumento, le macchine da guerra non sono diventate trattori e i lupi continuano a sbranare gli agnelli ecc. io, con i miei acciacchi, gli anni che scorrono veloci e le incompiutezze che mi intristiscono, ti ringrazio perché ci sei, gratuito, perché sei l'unico senso positivo di supporto al vivere, perché sei il sogno che di continuo mi invita a osare, perché mi spingi ad operare per un mondo di pace, di amore, di tenerezza.

Caro Gesù Bambino,
mentre molti nelle loro delusioni si sono chiusi alla solidarietà,a uno sguardo benevolo sul mondo, vivendo come in uno stato di febbre allergica a tutto, io con tutte le mie paure ti ringrazio perché mi dai il coraggio di partecipare della fiducia che vieni ad insegnarmi e di vivere (anche se so molto bene che la fiducia che hai dato ti ripagherà con una croce), perché tu ci credi: non mi insegni perché devi, ma fai e insegni.

Caro Gesù Bambino,
mentre molti ti archiviano e qualcuno ti cestina vivendo la festa senza festeggiato, io ti faccio festa, motivato perché mi dici la gioia del vivere e la speranza di un vita oltre la vita che tu, figlio di Dio e fratello universale, ci doni.

Vedi, Gesù,
noi grandi guardiamo a te piccolo che, diventato grande,
ci parlerai di un Regno che non è di questo mondo,
ci dirai che la libertà è il bene ma che già qui tu realizzi,
ci dirai che la libertà è il bene più grande che il cielo abbia dato agli uomini e alle donne,
che senza le cose del cielo non è possibile vivere su questa terra,
che la certezza del futuro comunque si origina dal presente,
che l'unica cosa che vale è amare,
che i piccoli e i semplici sono le persone da prendere ad esempio e
che con tutte queste cose belle la vita è bella anche se costellata di croci.

Vedi, Gesù,
sono contento di sapere tutte queste cose, di averle lette e di continuare a leggerle, perché so che "qui vi è perfetta letizia" quella possibile in questo mondo scalcagnato.

Grazie che ci sei e non ti stanchi di rinnovare la tua presenza ogni anno. Sei un duro. Piccolo.

don Piero Borelli

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