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Oratorio centro giovanile

Un cantiere "educativo" che mette al centro la persona dei giovani.

Se ti affacci all'Oratorio don Bosco nel pomeriggio, in particolare nel fine settimana, ti trovi immerso in un mondo multicolore: insieme ai giovani nativi incontri giovani e non, provenienti da varie parti del mondo, in prevalenza latino americani. Constati il "positivo convivere" dei diversi per cultura o per religione nel rispetto di valori condivisi. Sono piccoli passi d'INTEGRAZIONE? Sì, ma quanto mai significativi... anche se non ancora sufficienti a rasserenare dubbi e incertezze. Il grande acceleratore in vista dello "stare bene insieme" è don Bosco col suo e "nostro" Basta che siate giovani... L'accolto è la persona del giovane!

Incontrerai un salesiano giovane di spirito, per il quale gli anni sembrano essersi fermati, tanta è la sua vitalità. Lo incontri dovunque negli ambienti interni dell'Oratorio come nei grandi spazi dei cortili. Lo trovi impegnato a preparare i numerosi bambini della Parrocchia, ma non solo, alla Prima Comunione.

Lo avvicini e t'accoglie con un sorriso: incontri don Bruno, il salesiano responsabile dell'Oratorio.don Bruno

Che cosa sta a cuore a questo sacerdote di don Bosco e a quanti con lui collaborano? I giovani, evidentemente, in particolare i più "poveri" le vittime delle nuove povertà che sfidano il nostro tempo, qui a Genova, meglio, a Sampierdarena. Le nuove povertà hanno molti nomi: mancanza di spazi per il gioco, non accoglienza, solitudine, lontananza della famiglia, non un ideale che dia senso al vivere.
Ci si scopre sradicati dalla propria cultura e il nuovo cammino è tutto in salita.
Sono la povertà della disoccupazione o della precarietà del lavoro, del difficile inserimento scolastico a causa della lingua.
È la povertà che leggi nel volto di un giovane papa di tre figli che non riesce ad andare avanti con i 900 Euro mensili di cui 500 vanno per 'affitto della casa.

Don Bruno non ha la soluzione per tutte queste povertà. Offre spazi: per giocare insieme a proposte formative, dona una parola di speranza che nasce dalla testimonianza della sua vita, sogna in grande per "i suoi" giovani una casa più bella, accogliente, resa più calda dalla simpatia delle famiglie della Comunità parrocchiale, dall'affetto dei suoi confratelli Salesiani, dall'aiuto degli animatori, dalla presenza di animatori latino americani e da mediatori culturali...
Dall'interno della cultura latino americana il dialogo con adolescenti e giovani immigrati è certo più facile... anche con i gruppi che sostano sul muretto esterno dell'Oratorio o gironzolano per le vie nel quartiere. All'Oratorio non trovi lavoro, trovi un ambiente educativo che fa crescere nel dialogo e nel rispetto di tutti. L'Oratorio da e invita a dare, fosse anche solo un po' di tempo per gli altri.

Prima di ritirarti dall'Oratorio - cuore e centro propulsore di una miriade di gruppi, di servizi sportivi, di proposte culturali e religiose - sosta all'entrata e troverai nelle due scritte, a sinistra, l'identità di questa città dei ragazzi... e il volto sorridente di don Bosco.

Alberto Rinaldini

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