Essere nuovi in un luogo significa mettersi alla scoperta di un linguaggio che solitamente esprime lo spirito delle persone che si incontrano. Il "mugugno" è stata una delle prime parole subito imparate. Dapprima sorpreso, perché sembrerebbe essere un pettegolezzo brutto, cattivello, poi stupito perché al contrario rivelatore di un modo di chiedere permesso per poter dire un parere di dissenso. Interessante.
La verità cristiana ha un nome: Gesù Cristo. Che non mugugna in nessun modo, anzi esprime a chiare parole il suo progetto di Regno di Dio, e lo esprime con la vita.
Ritengo opportuno, per me nuovo, proporre il Vangelo di Marco, percorso formativo di base per conoscere Gesù e per una scelta di fede conseguente. Ritornare a Cristo, alla sua esaltante umanità, è riconquistare il senso di lui nella vita di oggi; il bello del Vangelo è nella sua attualità. Il Vangelo non è vecchio (è una bufala di comodo) e Gesù Cristo dubito che veramente lo conosciamo. È vero piuttosto che la Parola di Dio inquieta, fa mugugnare la coscienza, interroga il cuore. Per chi ricerca il suo senso di vita, il Vangelo è lo specchio in cui riflettersi e ritrovarsi.
Il martedì alle 17 e alle 21, in Sala don Nervi, leggiamo il Vangelo di Marco.
don Piero
Eccellenza, la ringraziarne per le sue premure di Padre e Pastore della Chiesa genovese e per il dono del nuovo parroco. Carissimo don Piero, le vie del Signore, che sono infinite, ti hanno portato sulle sponde del mare, a Genova, città di grande storia e molto cara a tutti i Salesiani, perché di qui partirono tanti missionari. Noi ti accogliamo come nostro pastore e padre, in questa parte popolare della città, che nel suo nome si identificacon San Pier d'arena.
Non si tratta dell'arena del martiri! Più semplicemente: fino a qualche decennio fa, nel mare davanti a noi c'era un bell'arenile e si poteva fare il bagno. Oggi viviamo in una zona exindustriale, con molta gente e in case alte e vicinissime tra loro, senza grandi spazi di aggregazione. Eccetto il "Don Bosco',' un vero porto di mare"
Con il piccolo dono che ti offriamo (una barca) ti accogliamo come pastore e come capitano e ti rivolgiamo le autorevoli parole di Gesù dette ad un altro Piero (Pietro): "Duc in altum', "prendi il largo', ' ma anche "portaci al largo"! Che il mare non sia proprio calmo, penso lo avrai notato già in questi primi giorni di presenza in mezzo a noi. Anche noi compagni di viaggio (Salesiani e laici) presentiamo qualche problema di stanchezza, forse di paura, forse dormiamo, mentre la barca traballa tra onde violente e minacciose.
Ce la farai a portarci in alto? La grande risorsa - lo sappiamo e lo crediamo - è il Signore Gesù presente sulla barca, capace di rendere calmo e navigabile il mare anche solo con una parola.
Poi ci sei tu, la cui generosità è verificabile dalla tua pronta risposta alla chiamata dei superiori salesiani: per quanto sappiamo non scelgono a caso! Poi ci sono i Salesiani tuoi collaboratori, e tutti quelli presenti in questa grande opera voluta da don Bosco, la sua "seconda Valdocco" Poi ci siamo noi laici, con tanti limiti, ma anche buona volontà, disposti a remare, a cucire le reti, a lavarle, a tirarle a riva, a gettar via le cose che non vanno, per tenerci il pesce buono.
Ti ringraziamo e preghiamo per te, chiedendoti il dono della tua preghiera.
La tua nuova Comunità. San Pier d'arena, 8 ottobre 2006
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