UN´ AVVENTURA CHE NON CESSA DI MERAVIGLIARE

Ce la descrive Gino Di Donato

Sono arrivato a Sampierdarena a 12 anni alunno esterno delle medie. Quanti ricordi e chilometri dietro un pallone! L'esperienza che ha segnato la mia vita l'ho vissuta in quegli anni. Ricordo un ritiro dai Gesuiti di Genova dove si parlava di morte, giudizio, paradiso e inferno... di Amore di Dio... rimasi così colpito che decisi di dedicare la mia vita al Signore, sognavo una vita da missionario, o da educatore (da buon Salesiano).
Piano piano il fervore si attenuò e arrivai con fatica al fatidico diploma.

Assieme ad alcuni amici si organizzò a Genova il primo grande campo di lavoro a favore dell'associazione Mani Tese.
Qui conobbi, tra carta, stracci e rottami vari la ragazza che, dopo tre anni, nel 1972 sarebbe diventata mia moglie. Sognavamo una grande famiglia aperta. Le prime esperienze lavorative furono faticose, il matrimonio andava avanti con gioia, l'esperienza salesiana mi accompagnò in parrocchia dove con mia moglie seguimmo un gruppo di ragazzi.
Nacquero 3 figli in 4 anni, tutti maschi. Mi trasferii a Mandello Lario, paese d'origine della mia consorte a lavorare alla Moto Guzzi come addetto alla manutenzione di impianti e macchinari industriali.

Avevo nel cuore una inquietudine, un senso di insoddisfazione, di vuoto... avevo sognato di dare la mia vita a Dio e Lui non mi lasciava in pace. Fu allora che conobbi il movimento "Rinnovamento nello Spirito" dove con la preghiera trovai anche la gioia di essere cristiano... ma non bastava, qualcuno aveva altri progetti. Avvenne che una sera un amico del gruppo di preghiera bussò alla mia porta, aveva tra le mani un triste caso di un bambino abbandonato che a Palermo viveva in mezzo alla strada, guardai mia moglie e si capì che era Gesù a bussare... "Chi accoglie nel mio nome uno di questi piccoli, accoglie me"...fu così che i figli diventarono 4. Si fece la scoperta che quando si apre a Gesù uno spiraglio, Lui ti spalanca la porta... Successivamente venni in contatto con una comunità di Milano che accoglieva persone in difficoltà ed emarginati di ogni tipo, alcolizzati, ex carcerati, anziani e bambini... con la moglie decisi, non senza travaglio, di fare esperienza con loro. Così con tutta la famiglia, ci spostammo a Milano.

Di Donato con parte della sua grande famiglia CANA DI GALILEA

In casa nostra trovarono posto diverse persone in stato di bisogno che condividevano con noi il quotidiano per oltre due anni, fin quando sentendo la necessità di uno stile di vita più "nostro" non cominciammo noi stessi ad avviare autonomamente un'esperienza di Comunità. Con l'aiuto della Provvidenza in breve tempo riuscimmo a trovare a Trino Vercellese un convento in uso gratuito. Era il 1984 e la nostra Comunità familiare si chiamò "Cana di Galilea" casa di accoglienza e di preghiera. Durante quel periodo si accolse una quarantina di ragazzi in difficoltà, una famiglia di immigrati africani, una tossicodipendente malata di AIDS che ora prega con noi dal Cielo e una ragazza e un ragazzino con gravi disturbi mentali e nel frattempo nacque anche il nostro quarto figlio: Stefano.

DIACONO PERMANENTE

In quel periodo, ho cominciato a frequentare la scuola per divenire diacono permanente cosa che è avvenuta nel 1990. Finalmente l'antica vocazione era realizzata: Dio mi chiamava ad essere servo di Cristo proprio come i servi di Cana.

Ho avuto la gioia di essere collaboratore nella Caritas Diocesana dell'allora Arcivescovo di Vercelli Tarcisio Bertone. In quel tempo sentii una pace profonda nel cuore che dura tutt'oggi nonostante le prove e difficoltà che sono il sale della vita. Ai nostri ragazzi cerchiamo di insegnare, soprattutto con l'esempio, il perdono, il dialogo nella verità, la frequenza al Sacramento della Riconciliazione perché questo li guarisce dalle loro ferite e li rende capaci di dare e ricevere amore e soprattutto li reinserisce nella vita sociale, spezzando le catene dell'emarginazione e della povertà. Sono 25 anni che abbiamo cominciato l'avventura di lasciarci guidare da Dio, dalla nostra casa sono passati un centinaio di ragazzi in affido, la porta è sempre rimasta aperta... e io sono sempre rimasto Salesiano. Molti dei nostri ragazzi, compresi i miei figli, hanno frequentato le scuole Salesiane. Come diacono appartengo alla Comunità Magnificat (fa parte del Rinnovamento nello Spirito) e avendo scoperto che le povertà più dolorose sono quelle spirituali, organizzo con alcuni collaboratori dei ritiri, weekend di spiritualità per persone con problemi spirituali, depresse e stanche della vita, o coppie in difficoltà e ringrazio Dio per i frutti che ci dona.

Tutto è cominciato con un ritiro fatto alle medie dove ho incontrato un Amore che non mi ha più lasciato e del quale ogni giorno di più sento la nostalgia e che mi spinge con forza verso chi non lo conosce ancora.

Vostro Gino Di Donato
ex allievo

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