Sampierdarena
un'opera salesiana in perrenne innovazione

Fin dalla sua nascita il don Bosco di Sampieradarena si è contraddistinto per la sua costante evoluzione e dinamismo effervescente.

È un'Opera (a detta di molti) che pensa, ripensa, progetta, innova, coinvolge.

La comunità dei salesiani, nucleo centrale di animazione e custode del carisma salesiano, non ce la fa da sola a tenere in vita tanto movimento.
Si avvale della collaborazione della Famiglia Salesiana e di tanti laici impegnati, di cui un bei gruppo riveste ruoli di alta responsabilità, una volta appannaggio dei soli salesiani consacrati.
È sostenuta, anche economicamente, da amici, volontari, exallievi, benefattori privati e pubblici, come lo fu all'inizio.
Genova la "Superba" è stata sempre tanto generosa con don Bosco. Lo abbiamo sentito rievocare in questi giorni, in occasione della venuta del Rettor Maggiore a Genova per il conferimento della Cittadinanza Onoraria e per la Laurea Honoris Causa in Scienze Pedagogiche (vedi dossier all'interno della Rivista), E proprio la visita del Superiore Generale dei Salesiani, che quest'anno ha affidato a tutti i Salesiani del mondo il compito e l'impegno di tornare, a livello personale e comunitario, alle radici del sistema educativo di don Bosco, mi induce a riandare alle origini della presenza salesiana a Genova.

UN PO' DI MEMORIA STORICA

Don Sergio con un gruppo di Salesiani

L'Opera salesiana a Genova nasce nel lontano 1871 a Marassi, che, però, si rivela subito un luogo non idoneo, perché fuori mano, disabitato. Don Bosco cercava per le sue opere quartieri popolari, luoghi affollati di giovani, località in via di sviluppo, di fabbriche, di gente che arriva, si muove e cerca lavoro. Sampierdarena è il luogo ideale e qui si trasferisce la prima comunità di Salesiani nel novembre del 1872.

Tanti giovani, grandi bisogni materiali, morali e spirituali. Nascono le scuole di Arti e Mestieri e 'Ospizio S. Vincenzo De Paoli per ragazzi artigiani e studenti. In una Genova essenzialmente industriale Don Bosco cura in modo particolare l'Istruzione Professionale. La sua opera è la prima in ordine di tempo e di importanza in Liguria. Crescono nel contempo le opere assistenziali e patronali della Parrocchia S. Gaetano, la prima parrocchia nella storia della Congregazione Salesiana. Accanto alla Parrocchia si sviluppa l'Oratorio che per la gioventù sampierdarenese diventa un punto di riferimento efficace.

Da qui partono nel 1875 i primi missionari salesiani per le lontane terre dell'Argentina. Immagino Don Bosco che sale sulla nave per dare l'abbraccio di addio ai suoi figli e per consegnare le sue ultime raccomandazioni. Seguono altre spedizioni missionarie. Oggi i figli di Don Bosco sono presenti in 134 Stati dei cinque continenti.

UN PO' DI MEMORIA STORICA

È un'Opera grande e complessa che conosciamo tutti. Ha compiuto varie trasformazioni.

Al di là delle molteplici attività e fronti, resta sempre una casa che accoglie, una scuola che educa, un cortile per giocare, una chiesa per pregare. Dal 2005 il don Bosco di Sampierdarena veste i colori del mondo: ha aperto il cuore e le porte ai numerosi emigrati. Attualmente ospitiamo l'Università di Loja (Istruzione a distanza) e la Scuola Superiore Josè Maria Velaz per periti informatici.

I nuovi arrivati, in gran parte latino-americani, sono l'ultimo tocco di novità che corre col tempo. Il piccolo Oratorio di 135 anni fa è ora "Oratorio del mondo"

don Sergio Nuccitelli
direttore del Don Bosco

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